Perché conviene riqualificare i condomini

Tutti i motivi per cui il 2018 è l’anno ideale per rinnovare, mettere in sicurezza e rendere più efficienti i condomini: dall'ecobonus al sismabonus, fino al bonus verde

Circa il 60% delgi italiani abita in condomini, secondo i dati del Barometro dei servizi per la casa di Instapro.it, fatto che spesso comporta la convivenza forzata con i difetti di un immobile vecchio e dagli standard ormai superati.
Si stima che nel nostro Paese esistano più di un milione di condomìni, molti dei quali risalenti agli anni 60 e 70, e per questo non solo bisognosi di rinnovamenti, ma anche poco conformi con la politica energetica attuale e con le norme antisismiche più basilari. Con la Legge di Bilancio 2018, tuttavia, sono arrivate importanti norme che incentivano la riqualificazione dei condomìni con l'istituzione di nuove detrazioni fiscali che rendono gli interventi più convenienti. Ecco una sintesi degli interventi agevolati.

1. Ecobonus

Gli interventi di riqualificazione energetica hanno diritto a detrazioni del 70-75% (in base all’entità del rinnovamento), con un limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. La novità interessante introdotta con la nuova Legge di Bilancio 2018 è la possibilità di usufruire della detrazione per ben 4 anni: per gli interventi che interessano le parti comuni, infatti, la scadenza è prevista per il 31 gennaio 2021. Resta la possibilità di usufruire delle detrazioni anche per gli interventi sulle singole unità condominiali, valide fino al 31 dicembre 2018.

2. Ecobonus + Sismabonus

Un’altra novità importante è la detrazione fiscale che unisce ecobonus e sismabonus, di cui potranno beneficiare i condòmini che intervengono su un immobile, sia dal punto di vista dell’efficienza energetica, sia riducendone il rischio sismico in modo significativo.
Per tutti gli interventi realizzati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 il bonus risulta infatti ancor più
conveniente. Detrazione fiscale dell’80%, nel caso in cui la ristrutturazione comporti il passaggio ad una classe di rischio inferiore; e persino dell’85%, nel caso in cui si scenda di due o più classi di rischio. Il tetto massimo di spesa, in questi casi, è di 136.000 euro, moltiplicato per le unità immobiliari che compongono l’edificio.

3. Micro-cogenerazione

Un’altra novità interessante introdotta dalla Legge di Bilancio è il bonus del 65% sulla micro-cogenerazione: una tecnologia che risulta particolarmente vantaggiosa per i condomìni e che consiste nella produzione combinata di elettricità e di calore da un unico impianto di piccola taglia, a beneficio dell’efficienza energetica dell’edificio.

4. Bonus Verde

Via libera anche a tutti gli interventi sul verde condominiale: grazie al Bonus Verde, sono disponibili detrazioni del 36% su progettazione e manutenzione di aree esterne comuni, con un tetto massimo di 5.000 euro per unità immobiliare.

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