Per gli italiani il benessere dipende dalla casa

La ricerca “I love Me” di Mitsubishi Electric ha analizzato come gli italiani interpretano il concetto di benessere in casa propria

Gli italiani sembrano particolarmente attenti al proprio benessere, un fattore sul quale la casa ha un ruolo decisivo. Lo ha scoperto la ricerca “I love ME” commissionata da Mitsubishi Electric Italia a OnePoll, svolta su un campione di 1.000 connazionali nel mese di ottobre, che ha indagato tre elementi base: il benessere in generale, la casa ideale e, infine, il clima ideale in casa.

Benessere nella top list degli italiani, dunque, se è vero che nel 76% dei casi prestano attenzione a questo importante fattore. Ma il dato che conta è che per il 93% delle persone la casa in cui si vive incide sul proprio “status” fisico e mentale, in particolare la camera da letto e il soggiorno: l’87% si dice addirittura disposto a spendere di più per aumentarne l’impatto positivo. Tra gli elementi che contano, nel creare la casa “giusta” ci sono l’ambiente ordinato e pulito (69%), il comfort e il design (68%); la sostenibilità di un’abitazione ha la sua importanza, perché per ben l’82% gli italiani ha un impatto positivo su ci abita.

Per quanto riguarda in particolare il clima domestico, il 73% del campione intervistato da Mitsubishi è convinto che un climatizzatore sia un elemento importante, e una percentuale superiore ha già comprato o sarebbe disposta ad acquistare un sistema di climatizzazione per migliorare il proprio benessere. Questo nonostante quasi i tre quarti degli italiani ritengano (a torto) che la qualità dell’aria nella propria casa sia buona.

Proprio in base a queste ultime considerazioni Mitsubishi pensa che per il mercato dei condizionatori ci siano ampi margini di crescita: “Se 30 anni fa la penetrazione del cosiddetto condizionatore - il precursore meno evoluto del condizionatore, ndr – nelle famiglie italiane era del 2%, dieci anni dopo siamo arrivati al 5%, e dal 1995 in poi si è passati, secondo l’Istat, al 50%, ancora di più (65%) secondo Mitsubishi - ha affermato Marcello Malavasi, direttore divisione climatizzazione di Mitsubishi Electric Italia. Siamo ancora lontani dalla soglia di frigoriferi e lavatrici, che sono prodotti maturi, ma con il trend degli ultimi dieci anni ci arriveremo tra non molto tempo”.

Uno dei fattori che può dare impulso alla diffusione dei condizionatori è rappresentato dalla capacità di migliorare la qualità dell’aria indoor, un tema sul quale ci sarà sempre più attenzione. Perché un condizionatore oggi è un sistema a pompa di calore intelligente e “pulito” (completamente privo di emissioni se si utilizza elettricità da fonti rinnovabili) in grado di deumidificare e di filtrare e purificare l’aria di casa, inquinata anche cinque volte di più rispetto a quella esterna.

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