Nuovi spazi in verticale

Spazi fluidi che si susseguono, concepiti per un abitare senza barriere architettoniche, sviluppati a livello di colori e forme

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Elemento verticale di collegamento tra i piani, l’elevatore è il protagonista di questo appartamento su due livelli, in una tipica palazzina di ringhiera sui navigli milanesi. Il corpo trasparente di vetro e acciaio dell’impianto si inserisce nel preesistente vano scala. La nuova scala che lo avvolge è realizzata con una lamiera di acciaio microforata, accompagnata da una libreria a elementi squadrati, che all’occorrenza diventa parapetto, formando l’involucro vero e proprio del nuovo volume. Sebbene di discrete dimensioni, questo parallelepipedo si smaterializza grazie all’impiego di superfici trasparenti o traforate, che ne permettono la permeabilità, assicurando ovunque il passaggio della luce naturale che penetra dalle grandi finestre e di quella artificiale proveniente dai corpi illuminanti opportunamente posizionati. Scandisce lo spazio la libreria, che prosegue dal primo piano, costituita da grandi parallelepipedi bucati in mdf laccato di colore bianco, con mensole in cristallo e profi li metallici, che rievocano, scomponendosi, l’andamento della scala.

Una scelta differente è stata adottata per i collegamenti orizzontali: i corridoi vengono annullati a favore di grandi locali di circolazione e di sosta. Così, al primo piano, da un ambiente con una zona studio e armadi a tutta altezza si accede alle camere da letto e, più appartati sull’angolo, alla lavanderia e a un’altra piattaforma elevatrice, che porta allo studio di fotografi a e al box auto, collocati ai due piani inferiori della palazzina. Ben mimetizzati dietro il blocco scala, i bagni, che servono le camere da letto: quella matrimoniale, parzialmente schermata dalla libreria e con una cabina armadio nascosta dietro il setto murario che fa da testata al letto, e una seconda camera di dimensioni contenute. Il motivo geometrico della libreria è riproposto anche negli arredi: i grandi armadi bianchi realizzati su misura, ubicati di fronte alle camere da letto, infatti, ripropongono lo stesso disegno a quadrati e rettangoli.

Unica nota di colore che caratterizza fortemente gli spazi è l’arancio, utilizzato per i due elevatori e riproposto nel disegno essenziale delle ante degli armadi. Nel sottotetto la zona living con cucina a vista e un bagno ospiti. Il blocco dei servizi ha una copertura più bassa, che riprende l’andamento del tetto: una “casa dentro la casa” per rendere più intimo e raccolto il momento della preparazione del pranzo, seppure in un contesto open i cui spazi sono scanditi dagli arredi. Il ripristino del camino realizzato in pietra a filo pavimento fa rivivere il gusto dell’antico e una piccola terrazzina – vera e preziosa rarità in questo contesto fortemente urbanizzato – alla quale si accede dalla zona pranzo, arricchisce la vivibilità dell’appartamento. Le finiture essenziali, parquet in rovere di tipo industriale e pareti bianche rasate a gesso, ben si sposano, insieme alla copertura originaria a falde con travi e assi di legno sbiancato, con l’ambiente accogliente ed elegante.

PROGETTISTA
Rosanna Monzini, Giuseppe Raboni
ARREDI SU MISURA
Rosanna Monzini, Giuseppe Raboni
FOTOGRAFIE
Andrea Martiradonna

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