Nuova vita per il patrimonio immobiliare esistente – L’editoriale

Il numero di settembre-ottobre di Come Ristrutturare la Casa è in edicola. Leggi l’editoriale di Daniela Dirceo per scoprire di cosa parliamo: il leitmotiv è il recupero di immobili abbandonati

Ed eccoci tornati, dopo la meritata pausa estiva, con un numero ricco di stimoli e idee nuove. Partiamo dal tema di copertina a cui tengo particolarmente. Protagonista delle nostre nuove pagine, il recupero di immobili o fabbricati abbandonati, originariamente destinati ad altro uso, riportati a nuova vita, dopo una rivisitazione in chiave contemporanea.
Abbiamo scelto di parlarvi di come un magazzino sia stato trasformato in un grazioso monolocale superattrezzato, di come una vecchia stalla sia potuta diventare uno chalet molto elegante in mezzo ai boschi o, su altra scala, di come il personaggio di questo mese, il designer Stefano Giovannoni, abbia ridato vita ad uno stabile industriale, una vecchia fabbrica di turbine, trasformandola nella sua bellissima casa-studio.
E il tema della riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente  è di strettissima attualità, un potenziale volano strategico di sviluppo, innovazione e competitività. Basti pensare che secondo recenti stime, in Italia oltre 2 miliardi di metri quadri di edificato sono da rivalorizzare: il 5% degli immobili necessita veri e propri interventi  urgenti, mentre il 40% richiede interventi di manutenzione straordinaria.
Sul fronte dell'ecosostenibilità, vediamo che nel nostro paese solo 1,8 milioni di abitazioni sono state costruite tra il 2001 ed il 2011: di conseguenza la quasi totalità del costruito è rappresentato da “scatole energivore” che producono, nel loro insieme, il 40% delle emissioni annue di CO2 e polveri sottili.
A fronte dei numeri, vediamo emergere sempre più numerose nuove idee e best practice, messe in campo da amministrazioni virtuose, società e progettisti, che propongono nuove soluzioni abitative, caratterizzate da una grande attenzione all'ambiente e da un desiderio sempre più forte di socialità e condivisione. Affronteremo questi temi nei mesi a venire.  Nel frattempo, vi auguriamo una buona lettura.

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