Nuova mansarda in Val Pusteria

Siamo in Val Pusteria, nel centro storico di San Candido, in un vecchio “maso” ristrutturato. Una piccola mansarda risulta ampliata grazie a calibrati interventi strutturali, ad arredi polifunzionali e all’uniformità del legno di larice.

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L'investimento per l’acquisto della seconda casa in montagna è ancora redditizio, soprattutto se si trova in una posizione privilegiata come questo appartamento ristrutturato, di soli 60 metri quadri, ubicato in un complesso residenziale di tre piani nell’area storica di una rinomata stazione sciistica del Trentino. Per soddisfare le esigenze dei proprietari - una coppia con figli - l’intervento ha garantito spazi personali funzionali, seppur minimi, con un’attenta modifica delle partizioni interne della mansarda, ampliando la loggia-terrazza e creando un piccolo soppalco in corrispondenza della zona notte e dei bagni (dove è stato possibile ridurre l’altezza del soffitto senza compromettere il giusto equilibrio dimensionale). Pur mantenendo le due camere da letto, benché leggermente ridotte, e realizzando due bagni, è stato raggiunto l’obiettivo di aumentare la superficie complessiva della mansarda dedicata all’area giorno. Per dilatare lo spazio disponibile, gli arredi sono stati progettati secondo un preciso disegno, prevedendone un’elevata polifunzionalità.

Il risultato è una marcata flessibilità di utilizzo degli ambienti. Le boiseries a parete diventano capienti contenitori e si tramutano, dove serve, in scrittoi o comodini accanto al letto o, ancora, in una panca ribaltabile che all’occorrenza rende più funzionale l’area pranzo. Anche la scala che sale alla zona  soppalcata, appoggiata alla parete-boiserie, è disegnata per accogliere nicchie e vani a giorno. Nella camera dei ragazzi una parete è attrezzata con piccoli sostegni da arrampicata che permettono la ‘scalata’ al soppalco e, contemporaneamente, fungono da appendiabiti. Nell’intento di amplificare gli spazi attraverso un’articolata unitarietà, contribuisce anche la scelta di un solo materiale diversamente declinato: il legno. I rivestimenti delle pareti, le porte scorrevoli di accesso a camere e bagni, gli arredi fissi e la pavimentazione interna sono in larice siberiano leggermente sbiancato. Detta anche ‘larice dei prati’, questa specie legnosa tipica della Val Pusteria ha una colorazione meno rossastra con venature più fitte rispetto al classico larice e s’inserisce bene in questo contesto di gusto contemporaneo. Il pavimento della terrazza è in listelli di larice, mentre la struttura e la copertura del soppalco sono in abete sbiancato.

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L’uso di un unico materiale raggiunge un effetto inusuale e gradevole: la pacata tonalità del larice rende più luminosa la casa, mentre la calda superfi cie del legno regala una piacevole sensazione tattile ed emana naturalmente una gradevole profumazione. Solo in alcuni elementi specifi ci troviamo l’impiego di altri materiali: l’acciaio non trattato per la scala, il basamento della stufa e i pannelli retrostanti, lastre di grès porcellanato ultrasottile nei bagni e in cucina. Anche il sistema d’illuminazione indiretta è uniforme nei  vari ambienti, realizzato con moduli lineari a semincasso nelle boiserie in legno che rivestono le pareti a formare una linea continua di luce. La casa risulta così accogliente e, coerentemente con l’idea progettuale, realizza una perfetta armonia stilistica.

PROGETTISTA
Martina Davanzo
FOTOGRAFIE
Adriano Pecchio

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