Il buen retiro di Oliviero Toscani

Da ammasso di pietre a dimora d’elezione. Una ristrutturazione durata trent’anni che ha trasformato un buen retiro nella residenza del fotografo Oliviero Toscani.

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Photo by Marirosa Toscani Ballo

Ha fotografato il genere umano, nelle sue diverse morfologie e condizioni: donne, uomini, bianchi, neri, omosessuali, eterosessuali, religiosi e atei, e con le sue campagne pubblicitarie ha fatto discutere e riflettere. E’ considerato uno dei fotografi contemporanei più anticonformisti al mondo e, a 70 anni, non ha proprio intenzione di smettere di far parlare di sé. Ogni suo scatto suscita emozione ma, soprattutto, è una provocazione. Sullo shockvertising ha costruito la sua carriera e oggi Oliviero Toscani è conosciuto internazionalmente come forza creativa dietro i più famosi giornali e brand del mondo.

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Photo by Marirosa Toscani Ballo

Lo abbiamo incontrato nella sua meravigliosa residenza, immersa nella campagna toscana tra uliveti e vigneti e soprattutto in compagnia dei suoi adorati cani e cavalli. E tra una chiacchierata e l’altra ci ha mostrato la sua casa, le fotografie di come era prima di acquistarla e come è diventata oggi dopo una lunga e attenta ristrutturazione. Un mix di vetrate, legno e pietra perfettamente in armonia con il paesaggio circostante della Toscana. Una grande casa immersa in una grande tenuta che oggi è il luogo anche di una azienda agricola che produce vino e olio, e di un allevamento di cavalli.

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Photo by Marirosa Toscani Ballo
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Photo by Marirosa Toscani Ballo

Oliviero, lei possiede altre case, tra cui una bellissima residenza a New York e un’altra a Parigi. Perché ha deciso di vivere in questa di Casale Marittimo?
La mia casa è il luogo dove vorrei fare le vacanze, questo è il posto in cui tanti anni fa scelsi di vivere con mia moglie. Un luogo che mi faccia stare bene, dove la pace e la serenità sono garantiti, e cioè lontano dalla frenesia delle città metropolitane, che frequento ma che lascio volentieri dopo aver finito di lavorare. Scelsi Casale Marittimo per andarci in vacanza con la mia famiglia. Me ne innamorai subito ma c’era tanto da fare. Comprai subito due ettari e alcuni caseggiati e decisi di ristrutturarli. Ero così entusiasta dei luoghi e della natura che, dopo circa dieci anni, decisi di trasformarla in abitazione principale. Questo è un luogo paradisiaco. Non potrei più rinunciare al verde e ai miei animali. Nelle altre mie case in giro per il mondo ci lavoro. E amo tenere distinte le due cose.

C’è qualcosa in particolare che la affascina rispetto alle altre case?
Il paesaggio circostante. La natura qui è incontaminata e quando ho tempo amo trascorrere le ore nel bosco. Perdermi tra gli alberi e poi ritrovarmi nuovamente con i miei segugi. Un contatto diretto con la natura direi quasi viscerale, e a questo non potrei più rinunciare.

Come si presentava questa casa quando ha deciso di acquistarla?
Un immenso ammasso di pietre diroccato e abbandonato che ho acquistato da contadini toscani, una sorta di piccoli feudatari. Non ho mai ereditato nulla, ho sempre fatto tutto da solo e sempre con la massima dedizione. Con gli anni ho ampliato la proprietà e oggi produco olio d’oliva e vino. Ma non è stato semplice.

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Photo by Marirosa Toscani Ballo

Per leggere l'articolo completo, sfoglia il numero di CRC - Come Ristrutturare la Casa n.3/2016

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