Lotta alla muffa in 5 mosse

I fenomeni di muffa hanno spesso cause interne all’abitazione: infiltrazioni, micro clima, materiali edili o azioni quotidiane di chi vive in casa. Piccoli interventi e qualche semplice accorgimento possono migliorare o addirittura risolvere i problemi di umidità

La necessità di ottimizzare gli spazi domestici determina spesso la tendenza a realizzare ambienti privi di finestre, quali il bagno e il locale lavanderia. In questo caso spesso compare la fastidiosa muffa, che non sempre è identificabile a prima vista. Nel caso di muffa che si sta formando, è possibile riconoscerne la presenza già all'olfatto. È bene controllare anche le mattonelle: tra una mattonella e l'altra potrebbe infatti formarsi uno strato poroso. Per questo un consiglio preliminare sempre valido è quello di asciugare tutte le superfici, come le piastrelle sulle pareti. Ma cosa si può fare per migliorare realmente ambienti particolarmente umidi? Ecco svelati i cinque trucchi che possono aiutare a ridurre l’umidità degli ambienti privi di finestre.

1. Migliorare il ricircolo di aria

La cosa più semplice da fare per evitare la condensa è lasciare aperta la porta della stanza, almeno per 30 minuti tutti i giorni. Se accanto vi è un’altra camera o in corridoio è presente una finestra, è consigliabile aprirla per migliorare il ricircolo d’aria.
Lasciare aperte le ante del box doccia aiuterà ad asciugare le pareti dopo l’utilizzo. I punti del bagno in cui l’umidità si deposita con facilità sono quelli intorno alla doccia, al wc, alle tubature e sulle superfici soggette all’acqua, come piastrelle, pareti, pavimento e soffitto. Per combattere la muffa è fondamentale eseguire una pulizia accurata e frequente.

2. Utilizzare l'idropittura

L'idropittura è lavabile, resistente alla formazione di condensa, muffa e batteri. Il mercato propone oggi una vasta gamma di colori adatti a ogni stile. Per una soluzione ancora più performante è possibile riservare la pittura solamente all’ultima porzione delle pareti, optando per il posizionamento delle piastrelle. Per ottenere un risultato perfetto è bene rivolgersi a un professionista. Attenzione ai muri già colorati. In questo caso bisogna prima verificare la compatibilità tra la pittura già fissata al muro e la nuova tinta. Se sono uguali si può procedere stendendo il nuovo colore sopra il primo. Nel caso di vernici diverse, come ad esempio una tempera e un’idropittura, è necessario prima eliminare la tempera dalla parete e poi stendere il nuovo colore. Ricordarsi, in questo caso, di spolverare bene il muro prima di procedere alla tinteggiatura, per eliminare la polvere e i residui del carteggio.

3. Isolare con pannelli in poliestere estruso

I pannelli in poliestere estruso sono prodotti idrofughi, cioè impermeabili all’acqua con un’ottima tenuta per umidità e infiltrazioni. Adatti all’isolamento di solai, pavimenti e muri, permettono di preservare al meglio le pareti. Ovviamente pannelli più spessi daranno una maggiore protezione: differenze di quota nel piano di posa possono essere risolte con i materiali di finitura.
Il poliestere estruso è un prodotto versatile, che può essere facilmente tagliato e sagomato in funzione delle varie esigenze applicative.

4. Prevedere un impianto di ventilazione

Indispensabile in un ambiente cieco è l’installazione di un buon impianto di ventilazione, naturale o meccanica. La ventilazione naturale usa il movimento di convezione dell’aria, creato dalla differenza di temperatura tra aria interna ed esterna. Basterà installare due griglie di aerazione: una bassa per l’entrata dell’aria fresca e l’altra alta per l’uscita dell’aria calda. Attenzione a non coprire le bocchette con mobili.
Un sistema di ventilazione meccanica ha invece due funzioni: la prima estrae aria dall’interno e la seconda immette aria pura dall’esterno. Può entrare in funione utilizzando un semplice interruttore oppure automaticamente all'accensione della luce nel bagno. I modelli di ultima generazione recuperano anche il calore dell'aria in uscita che viene trasferito a quella in ingresso, così da produrre un risparmio energetico e conseguente riduzione dei costi di riscaldamento.

5. Utilizzare il deumidificatore


I deumidificatori sono dispositivi utili per controllare la formazione di muffa, l’evaporazione dell’acqua e la carica batterica dell’aria. Sono dotati di un sensore chiamato umidostato che consente di regolare l’umidità e fermare il funzionamento dell’apparecchio una volta raggiunto il valore ideale. In caso di scarsa ventilazione, odori ristagnanti e temperature caldo-umide, il deumidificatore generalmente va messo al centro della stanza, in modo da aumentare il flusso d'aria. Se invece si vogliono contrastare muffe sulle pareti o macchie di umidità, bisogna posizionarlo con la griglia di uscita dell'aria verso la zona interessata.

 

 

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