Una tavolozza di colori accesi porta le emozioni in casa

L’uso sapiente del giallo, del viola e dell’arancione per arredi e complementi definisce ogni elemento nello spazio, in un progetto minimale in cui il living è protagonista

Un'atmosfera solare e ludica caratterizza questo interno per una famiglia milanese. Il progetto architettonico è discreto e minimale; gli ambienti costituiscono una tavolozza da cui le note di colore interpretano lo spirito della committenza. Si potrebbe, dunque, dire che la tecnica costruttiva sia stata limitata a una semplice correzione della distribuzione spaziale preesistente, rendendo open space il living, per lasciare libera espressione e protagonismo alle emozioni indotte dai colori.

Living fulcro del progetto

L'ampio open space rettangolare contenente il living, il pranzo e la cucina che è, per  dimensione e posizionamento, il fulcro del progetto. L'ambiente, di circa 40 mq, è il punto di congiunzione tra due distinte unità immobiliari originarie. La demolizione di ciò che era il divisorio tra queste unità determina una scatola neutra contrassegnata, su una delle pareti, da un colore pastello per sfondarne la volumetria. Il pavimento, invece, è in rovere a taglio industriale. Questa pavimentazione e il suo colore identificativo, sempre diverso da camera a camera, sono l'unica cifra architettonica comune a tutti gli ambienti dell'abitazione.

Questa è la scena dentro la quale arredi fortemente colorati con le tonalità del giallo, del viola e dell'arancione, combinazione condivisa tra committenza e progettista, si pongono quali elementi iconici oltre che funzionali. La tipologia e la disposizione del tavolo da pranzo, unico elemento bianco, sono ne sono l'emblema. Dunque ogni singolo arredo non “disegna” lo spazio ma lo “ingombra” con il proprio carattere determinandone il valore. Questa attitudine è declinata in ogni elemento dell'ambiente compresi i complementi, le cornici e pure il termoarredo. Le azioni che si svolgono in quest'area vogliono essere dichiaratamente dinamiche e sociali; il conversare, preparare e desinare sono il tema di questo luogo. Non c'è spazio per il televisore e, addirittura, neanche per i libri: la riflessione e il riposo sono destinati a un altro locale. L'illuminazione è prevalentemente naturale, sfruttando le ampie aperture; pochi punti di luce artificiale sono strettamente di servizio per rimarcarel'essenzialità del progetto architettonico.

 

Anche nella camera matrimoniale una parete è tinteggiata in contrasto con le altre per sfondarne il volume; insieme alle due aperture laterali, verso il servizio e la cabina armadio, è strutturata quale cornice al letto.

Al dinamismo e alla “sfrontatezza” della zona giorno, è contrapposta, invece, la dimensione intima dello spirito che trova luogo nella camera matrimoniale. Questo spazio, infatti, oltre che essere destinato al riposo, include lo studio. La mole di libri e la libreria disposta ad angolo, che abitualmente si troverebbero altrove, in questo caso divengono il teatro di ricerca ed elaborazione creativa all'interno di un contesto strettamente privato.Oltre queste due aree, un disimpegno dirige verso la restante area notte e i servizi completando i 138 mq di superficie dell'abitazione.

PROGETTISTA
Franca De Giuli
FOTOGRAFIE
Cristina Fiorentini

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 3/2017 di Come Ristrutturare la Casa. Per conoscerne i dettagli e i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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