Leroy Merlin premia i giovani

La premiazione è stata l’occasione per presentare i dati relativi alla propensione alla domotica degli italiani, secondo l’Osservatorio Casa, realizzato ogni anno da Leroy Merlin in collaborazione con Doxa.

Foto di gruppo_team r00ts

Realizzare un progetto per il recupero e la riconversione di un edificio di proprietà dell’Associazione Comunità Nuova Onlus di Milano che ospiterà giovani dai 18 ai 24 anni in difficoltà e privi di una rete famigliare, in particolare ragazzi provenienti dal circuito penale minorile. Questo il Concorso di Idee indetto da Leroy Merlin “La Casa di Domani”, un contest aperto agli studenti delle Facoltà di architettura e ingegneria e delle Accademie di design di tutta Italia, che ha visto oltre 200 studenti cimentarsi nelle prove richieste dal contest. Il premio di 5000 euro è stato assegnato a team r00ts, un gruppo composto da tre studenti della Facoltà di Architettura e Ingegneria Edile dell’Università degli Studi di Salerno: Serena Giuditta, Pasquale Cucco e Edoardo Aurino.

leroy_merlin_OSSERVATORIO-2016Il progetto è stato giudicato il più concreto dalla giuria di esperti, in particolare per essersi distinto per qualità e innovazione delle proposte di eco-compatibilità e risparmio energetico e per la fattibilità dell’intervento. Nel corso dei prossimi mesi, Leroy Merlin Italia realizzerà materialmente il progetto di recupero. L’evento è stata l’occasione per presentare alcuni dati estrapolati dall’Osservatorio sulla Casa, realizzato ogni anno da Leroy Merlin in collaborazione con Doxa e giunto ormai alla terza edizione, che racconta e monitora preferenze e abitudini delle persone, tenendo conto delle differenze che connotano le diverse regioni d’Italia.

Oltre a confermarsi un bene imprescindibile per gli italiani – il 72% degli intervistati pone infatti la propria abitazione in cima alle proprie priorità o la giudica molto importante – la casa deve soddisfare requisiti ben precisi per essere considerata un luogo confortevole e amato. A questo proposito, nei prossimi anni, le tecnologie che favoriscono l’interazione e il legame con la propria abitazione sono destinate a diventare sempre più importanti e determinanti. Non a caso, il settore della domotica sta conoscendo un’ampia diffusione nel nostro Paese.

Gli italiani dimostrano di avere una vera e propria passione per la tecnologia e si rivelano essere ben disposti nei confronti di questi sistemi di smart home: il nostro Paese si posiziona al secondo posto in Europa per quanto riguarda l’impiego della robotica tra le mura domestiche e si conferma tra le prime 10 nazioni al mondo. I dati raccolti dalla ricerca di Leroy Merlin confermano questo trend: il 60% degli intervistati, infatti, ritiene che la robotica sarà uno degli assi portanti dello sviluppo della casa del futuro e il 23% afferma di possedere apparecchi o impianti predisposti ad essere controllati e comandati a distanza o che, addirittura, si attivano in autonomia in base alle condizioni ambientali (ad esempio, tende da sole che si chiudono se inizia a piovere).

Quali sono i desideri e i bisogni legati a questo settore dell’abitare? Al primo posto c’è la sicurezza: il 38% delle famiglie italiane infatti, soprattutto nelle grandi città del Centro e Sud del Paese, afferma di voler possedere sistemi di monitoraggio e controllo a distanza degli ambienti con telecamere. A pochissima distanza, si collocano i sistemi di illuminazione automatizzata capaci di rispondere alla luce esterna e alla presenza di persone negli ambienti, desiderati dal 37% degli intervistati. A seguire, il 33% desidera elettrodomestici da comandare a distanza con il proprio smartphone, mentre il 24% dichiara di preferire sistemi di chiusura o apertura automatica delle tende esterne a seconda del tempo atmosferico. Il funzionamento automatico dell’impianto di climatizzazione, che si attiva in base alla presenza di persone, è preferito dal 21% delle famiglie, seguito a ruota dalla possibilità di connettersi con servizi di assistenza come il soccorso medico o la vigilanza (20%). Infine, il 19% dichiara di desiderare un sistema di apertura delle porte che si attivi in base al riconoscimento dell’iride o le impronte digitali delle persone.

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