Le cinque regole per vendere casa al prezzo giusto

I consigli di Agentpricing.com per proporre sul mercato l’immobile con la quotazione corretta e non avere sorprese sul prezzo di vendita finale.

Se si decide di vendere casa, la prima cosa da fare è assegnarle il giusto prezzo di mercato. L’operazione, però, non è così semplice come si potrebbe immaginare, e basarsi sulle quotazioni per metro quadrato relative alla propria città non basta. Ci sono molti altri aspetti importanti da considerare, ed è per questo che nella maggior parte dei casi i venditori si rivolgono alle agenzie specializzate. Tuttavia è utile farsi un’idea di come sia corretto operare. Ci viene in soccorso Agentpricing.com, piattaforma di analisi di mercato per i professionisti del real estate, che ha stilato alcune regole da seguire per effettuare una prima analisi del proprio immobile. Bisogna avere un’idea, per esempio, di quanti immobili ci sono in vendita nella propria zona, così come conoscere le caratteristiche che valorizzano un’abitazione. Leggi le cinque schede per imparare a valutare il tuo immobile.

1. Analizzare il mercato di zona

Scoprire la conformazione del mercato di riferimento è fondamentale per fare una prima analisi sull'appetibilità dell’immobile rispetto a ciò che i potenziali acquirenti interessati a trasferirsi nella zona potrebbero trovare. Questo permette di avere una visione oggettiva della concorrenza.

2. Individuare i competitor

È necessario individuare i principali competitor, ovvero gli altri immobili della stessa tipologia che possono interessare un potenziale acquirente. Occorre ricercare nel minor raggio possibile 3-6 immobili in vendita che abbiano una metratura simile a quella del proprio (+/- 20%), che siano situati a un piano simile e abbiano uno stato di manutenzione equivalente. Selezionati i principali concorrenti, si dovrà individuare il prezzo medio a cui sono proposti e iniziare a tirare le prime somme sulla potenziale richiesta da applicare alla propria casa. Ricordandosi che il prezzo proposto in pubblicità non è il valore a cui viene realmente venduto l’immobile: una trattativa media tra il 5% e il 25% di ribasso dei prezzi pubblicizzati. Sbagliare il prezzo iniziale e procedere poi con più ribassi può rischiare di rendere poco appetibile l'immobile, decretandone quindi un prezzo finale troppo basso.

3. Le quotazioni di mercato ufficiali

Per scoprire il range potenziale entro il quale vendere il proprio immobile, è possibile consultare i valori minimi, medi e massimi di vendita suddivisi per zone di tutta Italia che, ogni sei mesi, vengono resi noti dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, sottolinea Agentpricing.com, non sempre sono corretti e in questo caso la consultazione di un professionista si rivela molto utile.

4. Prezzo di vendita di immobili simili

Altro parametro che indica il potenziale valore finale del proprio immobile è il prezzo al quale sono stati venduti immobili simili in un periodo inferiore ai 6 mesi precedenti. Questo dato, ad oggi non disponibile in maniera uniformata e consultabile a livello nazionale, fa parte del bagaglio di esperienza degli agenti immobiliari di zona.

5. Confrontare i dati raccolti

Una volta confrontati i dati raccolti nelle quattro fasi precedenti, sarà possibile ipotizzare il corretto prezzo al quale proporre la propria abitazione e individuare anche quello più probabile di vendita effettiva.

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