La casa si trasforma

Una parete mobile ridisegna completamente l’appartamento. Scorrendo su guide a soffitto si snoda fra l’ingresso e la zona giorno definendo, di volta in volta, spazi d’uso diversi per una casa vivibile a 360 gradi.

cucina 02

Vivere in un grande open space, dove ogni ambiente fosse collegato all’altro pur ritrovando, se necessario, la propria autonomia. Una casa moderna e dinamica in cui la vita potesse scorrere liberamente senza ambienti prestabiliti. Queste le intenzioni dei committenti. La situazione di partenza non rispettava per nulla questo desiderio: un appartamento degli anni ’60 a Milano di circa 100 metri quadri suddiviso in quattro locali più servizi disimpegnati da una serie di inutili corridoi. L’idea progettuale di questa casa è stata semplice e geniale: affidare la suddivisione della zona giorno a una parete scorrevole che potesse snodarsi lungo tutto l’open space e caratterizzare la zona giorno, lasciando sostanzialmente invariata solo la dislocazione degli spazi della zona notte,  comunque completamente ristrutturati. Adesso, l’ingresso, il soggiorno, la cucina, la zona pranzo e lo studio della casa sono un unico spazio in cui un muro in tamburato di legno verniciato bianco, scorrendo lungo due guide a soffitto e “interagendo con le strutture dell’appartamento”, crea e suddivide le singole zone secondo le esigenze della famiglia. All’interno del soggiorno si crea così, all’occorrenza, una zona studio.

cucina sala 01

La cucina viene delimitata dall’incrocio di due pareti che, nella loro intersezione, diventano una lampada; da questo incrocio nasce il piano di lavoro, un elemento in cemento armato a vista che sporge a sbalzo verso la zona giorno formando un angolo colazione/bar. La toilette, un volume in vetro sabbiato, sporge dietro le pareti e, attraverso un lavabo illuminato, diventa un oggetto che illumina il soggiorno in una infi nita gamma di colori. La zona notte è composta di due camere da letto e un bagno padronale in cui i sanitari sospesi sono ancorati al volume in cemento armato della vasca. Anche nella camera matrimoniale una parete ruota racchiudendo una cabina armadio, in modo da guadagnare preziosi spazzi. L’appartamento, inoltre, ha un terrazzo di 90 metri quadri, dove un lucernario posto all’estremità evidenzia la presenza di una chiesa al piano seminterrato portando luce naturale all’altare. Essendo il terrazzo al piano rialzato, per risolvere il problema della privacy sono state piantate molteplici essenze, da un limone e un lauro a un prunus, un pero e un biricoccolo, oltre a edera, gelsomini e cespugli di dimensioni più contenute. Una vela di colore lilla fi ltra la luce e protegge contemporaneamente dalla pioggia.

La parete mobile. Un pannello in legno tamburato e verniciato è sospeso da due binari a soffitto e si muove manualmente. La sua estrema libertà di stare in qualsiasi posizione voluta dal proprietario permette di schermare l’ingresso, chiudere e creare una zona studio o lasciare tutto aperto in modo che la zona giorno sia un grande open space. Il sistema di illuminazione progettato non inficia ma risalta la mobilità della parete.

L'INTERVENTO
Rendere gli spazi flessibili e armoniosi, “trasformabili” secondo le esigenze della famiglia.Questo l’unico obiettivo del progetto. Grazie a un’idea geniale del progettista, il soggiorno diventa un unico contenitore in grado di comporsi e scomporsi in forme diverse creando ambienti nuovi e sempre diversi.

PROGETTISTA
Daniel Mario Marcaccio
FOTOGRAFIE
Sergio Magnano

LASCIA UN COMMENTO