KlimahouseCamp guarda al traguardo dello smart building

Per il secondo anno l’evento organizzato da Klimahouse ha puntato i riflettori sui temi dell’edilizia green e smart, con l’obiettivo di garantire il comfort abitativo. Comun denominatore l’innovazione

Oggi parlare di green building è riduttivo, perché la visione del mercato dell'edilizia, almeno di quello evoluto, considera il più ampio concetto di "smart building". Questo tema è stato affrontato da più punti di vista a KlimahouseCamp: giunto alla sua seconda edizione, si tratta di un evento-piattaforma di formazione e informazione promosso da Fiera Bolzano e parte integrante delle attività di Klimahouse, che andrà in scena dal 24 al 27 gennaio 2018.

I temi della riqualificazione, della sostenibilità, dell'efficienza energetica, delle tecnologie smart e della domotica vengono così scritti in un unico grande capitolo sulle nuove frontiere dell'edilizia, che considerano gli aspetti progettuali architettonici e quelli tecnico impiantistici come totalmente integrati, con lo scopo comune di garantire il miglior comfort per gli abitanti di una casa. In tutto questo la capacità di fare (e comunicare) innovazione è fondamentale. E l'obiettivo di tutte le attività che ruotano attorno a Klimahouse è proprio creare "un nuovo modo di comunicare e di fare rete per aprirsi a un confronto sempre più ampio, costruttivo e proiettato al futuro che mette al centro il ruolo dell'edilizia nel sistema economico-sociale”, ha affermato Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano.

Cosa significhi smart building l’ha spiegato il Professor Niccolò Aste del dipartimento di Architettura del Politecnico di Milano, intervenuto al KlimahouseCamp: “Al di là delle definizioni lo smart building ha la capacità di interagire con l’utente, con l’ambiente e con la rete. È cioè un edificio interattivo”. Un esempio sono i sistemi di climatizzazione intelligente capaci di prevenire le situazioni consultando il servizio meteo, oppure i sistemi - da noi non ancora disponibili - che attivano gli elettrodomestici energivori quanto l’energia sulla borsa elettrica costa meno.

Nel frattempo il mercato dice che il ruolo delle riqualificazioni edilizie è sempre più importante. Nel 2016, il 79% del valore della produzione edile (110 miliardi di euro sui 139 totali) consiste in ristrutturazioni. Uno stimolo fondamentale è arrivato dagli incentivi fiscali per le riqualificazioni abbinate all’efficienza, che sono arrivati nel 2016 a 28 miliardi (Dati Symbola-Cresme). Del resto, riqualificare conviene: le abitazioni ristrutturate, infatti, hanno un valore di vendita mediamente del 29% in più. Ma affrontare una riqualificazione energetica è difficile, gli interventi in ambito urbano sono spesso complessi e questo è il motivo che frena tuttora il mercato italiano nonostante gli incentivi, ha osservato Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia CasaClima (partner di Klimahouse).

Durante il KlimahouseCamp è stato infine confermato l'impegno di Klimahouse quale piattaforma per l'accelerazione del business per le startup con il premio Klimahouse Startup Award, che si svolgerà all'interno dei Klimahouse Innovation Days. Con l’edizione 2018 il premio evolve ampliando i propri confini a livello europeo ed espandendo in parallelo i temi coinvolti, soprattutto in direzione delle tecnologie IoT (Internet of Things) e delle smart city.

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