Isolamento acustico: perché è importante e come realizzarlo

Per difendersi dalle varie forme di inquinamento acustico, si possono posare lastre apposite che sono come una vera e propria parete aggiuntiva, ma molto più sottile

Siamo convinti di essere assuefatti a molti rumori, ma il nostro sistema nervoso non sembra essere d’accordo: lo stress da rumore esiste eccome. Omai non esiste ristrutturazione che possa prescindere dalla valutazione e dalla risoluzione delle problematiche di isolamento acustico. Se non si possono eliminare completamente, i rumori possono essere quanto meno ridotti di intensità.
I sistemi acustici in realtà si suddividono in due grandi gruppi di soluzioni: quelle destinate all’isolamento e quelle destinate all’assorbimento. L’isolamento acustico riguarda l’isolamento dai rumori esterni o provenienti da locali confinanti: convenzionalmente si parla di ambienti “disturbanti” e ambienti “disturbati”. Il rumore, misurato in decibel, può trasmettersi attraverso le strutture (pareti, pavimenti ecc.) per impatto (il vicino che pianta un chiodo nel muro a confine del nostro appartamento, per esempio) o per via aerea.

L’assorbimento acustico riguarda i suoni all’interno dello stesso locale, dove la diversa capacità delle superfici di riflettere le onde acustiche (pensiamo alle pareti se lasciate nude, ma anche ai mobili e all’arredo ecc.) ha un’influenza notevole sulla produzione di echi e riverberi: il suono, infatti, può “rimbalzare” più volte e generare disturbo o rendere difficoltosa la comprensione di un discorso. Per verificare il comportamento di un ambiente dal punto di vista dell’assorbimento acustico si misura il tempo di riverbero, ossia il tempo che passa perché il rumore diminuisca di 60 dB dal momento in cui cessa l’emissione sonora; questo parametro consente di valutare in quanto tempo un suono si estingue in un ambiente chiuso. Il potere fonoisolante di una struttura, invece, si ottiene per differenza tra i decibel misurati sul lato disturbante e quelli misurati dal lato disturbato dell’ambiente. Un terzo caso, se vogliamo, si ha quando il rumore si genera proprio all’interno delle strutture: è il caso degli impianti idraulici, per esempio.

In poche mosse, vi mostriamo come si posa una lastra per l'isolamento dai rumori. Abbiamo utilizzato per la nostra prova le lastre Diamant-FPE di Knauf, costituite da una lastra di gesso rivestito da 12,5 mm accoppiata a uno strato di fibra tessile (poliestere) di spessore 20-40 mm. Lo spessore ridotto permette di salvaguardare lo spazio abitativo: chi risiede in edifici plurifamiliari si aspetta, più di chiunque altro, una maggiore protezione della propria sfera privata dai vicini senza riduzione dello spazio fruibile.
Il tempo medio di posa per un applicatore di struttura, lastra e finitura è 35 minuti circa. Prezzo delle sole lastre: 110 mq 2.500 euro circa, Iva inclusa; prezzo a lastra (1200x3000xspessore20 mm; mq 2,60)​ circa 82 euro Iva inclusa.

1Il taglio della lastra

Il taglio a misura della lastra va iniziato dal lato dell’isolante, passando più volte il cutter fino a incidere il nucleo di gesso. Si solleva quindi la lastra di taglio, la si piega verso l’interno per attuare la frattura e si completa con l’incisione sulla faccia a vista.

2La preparazione del collante

In un secchio contenente acqua pulita si rovescia il collante in polvere (adesivo con leganti a base gesso) e si miscela con una frusta, aggiungendo acqua o polvere a seconda della densità. La frusta va sciacquata in acqua pulita subito dopo l’uso.

3Stesura del collante

La colla si distribuisce sulla lastra dalla parte dell'isolante, a strisce parallele ai lati corti del pannello, con la spatola americana e senza spessore; bisogna premere bene per far penetrare il collante tra le fibre.

4La distribuzione aggiuntiva della colla

Sopra le strisce la colla va depositata a plotti, 2 vicino ai bordi e 2 più interni. Per un incollaggio corretto sono necessari 5 kg di colla per ogni mq di pannello. Meglio effettuare la distribuzione del collante con la lastra a terra e vicino alla zona da rivestire, dato che aggiunge peso alla lastra; così basta sollevare il lato corto e premere la lastra contro la parete.

5La posa della lastra a parete

La lastra va collocata con il lato inferiore adiacente alla parete e sollevata dal lato opposto.
Quando la lastra è in verticale va premuta energicamente contro la parete in ogni punto per fare in modo che i plotti di colla si allarghino e aumenti la superficie di contatto.

6La verifica della posa

Quando la lastra aderisce alla parete è necessario verificarne la planarità con una staggia provvista di fiala con bolla d’aria; la staggia deve risultare a piombo e in piano posiz ionandola in verticale lungo i lati, in orizzontale e in diagonale. Battendo sulla lastra con il palmo della mano si possono apportare le correzioni necessarie. La quantità di colla che sborda di lato si recupera passando la spatola radente al bordo della lastra. È possibile riutilizzarla per la lastra successiva se applicata entro un'ora.

7La posa della lastra successiva

Nel posizionamento della lastra successiva, è importante controllare che lo strato isolante risulti bene a contatto con quello della lastra già posata. Oltre a verificare che anche la seconda lastra risulti a piombo e in piano, la staggia va posizionata a sormonto delle due lastre per accertarsi che risultino livellate reciprocamente. Al termine della posa si procede alla stuccatura dei giunti.

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