Incentivi: fino al 31 dicembre anche per la domotica c’è il 65%

Sono ammissibili le spese per l’acquisto e la messa in opera di dispositivi che consentono la gestione da remoto degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria

La domotica rientra negli incentivi previsti dall’ecobonus, se si tratta di sistemi che hanno effetti positivi sull’efficienza energetica. Gli interventi effettuati per inserire dispositivi elettrici, elettronici e meccanici che permettono il controllo intelligente degli impianti termici da remoto, possono così godere, finno al prossimo 31 dicembre, della detrazione del 65% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione. Significa che non viene parzialmente rimborsato solo il prodotto e il materiale, ma anche le opere elettriche e murarie necessarie per la sua messa in funzione a regola d’arte. Siamo nell’ambito della building automation, quell’insieme di tecnologie che consente di controllare e gestire con intelligenza e automazione molte funzionalità di un edificio (dall’energia alla sicurezza).

Ma quali interventi è possibile detrarre e che requisiti servono? A spiegarcelo è l’Enea, che ha da poco pubblicato uno specifico vademecum.

Innanzitutto, oggetto dell’eco-incentivo sono i dispositivi che consentono la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento, di climatizzazione estiva e di produzione di acqua calda sanitaria. Attenzione perché gli interventi devono essere eseguiti indipendentemente dalle installazioni e sostituzioni di impianti di climatizzazione invernale. In questo caso, infatti, valgono le detrazioni previste dalla Finanziaria 2007.

I dispositivi installati devono consentire l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto ed essere in grado di mostrare i consumi energetici, le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti. Non sono ovviamente rimborsabili gli smartphone, tablet o pc utilizzati per l’accesso da remoto.

L’edificio in questione, inoltre, deve essere già accatastato o in via di accatastamento e deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi.

La documentazione per usufruire della detrazione delle spese sostenute va trasmessa all’Enea tramite questo sito.

 

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