In Italia la riqualificazione vale il 70% del mercato delle costruzioni

I dati resi noti a Restructura 2016, fiera dedicata a riqualificazione, recupero e ristrutturazione che si è svolta la scorsa settimana all’Oval di Torino

Il comparto delle costruzioni nel nostro Paese è costituito per ben il 70% dalla riqualificazione, che occupa 500 mila imprese e 1 milione e mezzo di occupati. Gran parte di questo risultato è dovuto agli incentivi fiscali, dei quali ha giovato dal 1998 al 2016 il 55% delle famiglie italiane (14,2 milioni di famiglie su un totale di 25,9 milioni). In questo arco di tempo sono stati realizzati 14.200.000 interventi che hanno mosso 237 miliardi di euro, di cui 205 relativi al recupero edilizio e 32 alla riqualificazione energetica (dati Istat e studio della Camera dei Deputati presentato a settembre 2016).

Questo quadro del mercato della riqualificazione è stato tracciato presso Restructura 2016, la XXIX edizione della fiera dedicata a riqualificazione, recupero e ristrutturazione svoltasi la scorsa settimana 27 all’Oval di Torino, con circa 300 espositori e un centinaio tra convegni e workshop, che quest'anno ha puntato in particolare sui temi della casa "smart" dal punto di vista tecnologico ed ecologico. Proprio a Restructura, tra l'altro, la Cna (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) aveva lanciato 20 anni fa la proposta di introdurre degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni, il recupero e la riqualificazione energetica degli edifici.

Secondo Daniele Vaccarino, predidente dell'associazione, partendo dalla prospettiva di crescita annunciata dal Cresme, che ha previsto uno sviluppo del comparto dell'8,8% tra il 2016 e il 2021, è ora importante mantenere gli incentivi fiscali rendendoli anzi più accessibili con la cessione del credito fiscale alle banche (proposta di legge 3919 di luglio 2016). Vaccarino a Restructura ha dichiarato che è necessario «intervenire con più decisione in materia di politica industriale di settore (messa in sicurezza antisismica e idrogeologica del patrimonio abitativo, integrato da interventi di efficientamento energetico e smart building)». Lo scenario complessivo è quello di una politica di rigenerazione urbana e territoriale basata su tre assi principali: digitalizzazione, sostenibilità ambientale e sicurezza, rilancio edilizio e infrastrutturale.

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