Il vademecum del buon sonno

Dalla scelta del materasso alla posizione degli arredi nella camera da letto suggerita dal Feng Shui, passando per il cuscino più adeguato a ciascuna postura durante il sonno

Secondo EuroDap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico), sette italiani su dieci manifestano disturbi del sonno, quattro su dieci hanno difficoltà ad addormentarsi, tre su dieci hanno diversi risvegli durante la notte e due su dieci si svegliano sempre molto prima della sveglia. Concederci l’adeguato riposo notturno dovrebbe invece far parte delle strategie necessarie a preservare la nostra salute. Dormire bene è fondamentale per uno stile di vita sano e, oltre a semplici regole generali, è dalla personalizzazione della “comfort zone” che nasce il vero benessere.
Nell’allestimento della zona notte, tutti gli elementi concorrono al raggiungimento del risultato ottimale: innanzitutto gli spazi, poi la luce, i materiali utilizzati, la disposizione degli arredi, le condizioni di umidità e temperatura. Ma è soprattutto il sistema letto, composto da struttura, materasso e cuscino a fare la differenza. Se i materiali naturali utilizzati sono da sempre vincenti, è allo stesso tempo vero che i nuovi materiali stanno rapidamente recuperando terreno. Eccovi di seguito una piccola guida per favorire notti serene.

1. La scelta del guanciale

Qualsiasi siano le vostre convinzioni, provate sempre il guanciale prima di acquistarlo. Così come non esiste un vestito che vada bene per tutti, non esiste un cuscino di “taglia unica”: è un elemento importante dell’intero sistema letto e garantisce il benessere della zona cervicale, la sostiene e ne garantisce il rilassamento. Valutate la posizione che assumete durante il sonno: chi dorme supino dovrà optare per un guanciale basso, mentre per chi è solito dormire in decubito laterale, sarà necessario optare per un guanciale più alto, personalizzando materiali e quantità dell’imbottitura.

2. Materiali per coscienze green

In questi anni le proposte di materassi, arredi e complementi che impiegano materiali sostenibili si sono moltiplicate. Senza molle né metallo, sono composti da fibre come cotone, lino, lana o cocco ma anche crine di cavallo, alghe e altro ancora. I sostenitori di questa linea affermano che questi materiali aiutino a termoregolare l’umidità, che contribuiscano al rilassamento del corpo e quindi a conciliarne il sonno, a migliorare il ritmo respiratorio durante il riposo, a sostenere il corpo in maniera corretta. Nell'impiego di materiali naturali, i produttori di materassi hanno sviluppato proposte caratterizzate dalla sovrapposizione di strati diversi, ciascuno con effetti specifici.

3. La sensibilità dei materiali artificiali

Comfort, ergonomia e traspirabilità sono i valori evidenziati dai sostenitori dei materassi in poliuretano o di altre schiume artificiali dalle caratteristiche simili, che puntano soprattutto sulle migliori qualità di sostegno che un materiale omogeneo può assicurare. Questa tipologia di materassi, che utilizzano la tecnologia Memory Foam, ha la capacità di seguire il profilo del corpo, evitando punti di compressione e offrendo un supporto anatomico totalmente personalizzato. Il materiale “riconosce” e memorizza la postura del corpo e si adatta. Il poliuretano è inoltre ipoallergenico, anti-acaro, traspirante e resistente.

4. Il sistema letto: la giusta combinazione

Anche la struttura svolge un ruolo sostanziale. Sono disponibili sul mercato varie tipologie di supporto a partire dalle reti con doghe in legno, fino ai sommier con differenti tipi di molleggio e strutture con pianale armonico. Come per gli altri elementi, anche la scelta del supporto deve essere fatta tenendo in considerazione la tipologia di materasso che andrà a sostenere, proprio perché le due componenti “lavorano” insieme e si influenzano a vicenda. Infatti, lo stesso modello di materasso con una rete a doghe o con un sommier a molle restituisce un sostegno molto diverso. In linea generale la scelta di una rete con doghe in legno e balancelle ammortizzate assicura flessibilità al piano di appoggio e quindi una maggiore ergonomia. Infine bisogna ricordare che l’utilizzo delle doghe rigide garantisce un’areazione ottimale di tutti gli strati sovrapposti.

5. Il Feng Shui e la disposizione della camera

Secondo l'arte del Feng Shui, l'energia si muove all'interno degli spazi abitati in maniera fluida e continua e subisce modifiche determinate dalla forma degli ambienti e dalla posizione di porte e finestre. Qui vi forniamo qualche consiglio utile per favorire l’armonia nella camera da letto, anche se nel Feng Shui non esistono “rimedi” univoci per qualsiasi situazione.
È sempre meglio che la camera si trovi nella seconda parte della casa, in una posizione tranquilla e protetta. La posizione più indicata è l’est, dove sorge il sole, con una finestra rivolta anch’essa a est per un risveglio energetico o a ovest per un lungo riposo ma una flebile energia al risveglio. Deve avere forma più regolare possibile e il soffitto non dovrebbe essere a falda inclinata. È bene, inoltre, evitare che si trovi sopra uno spazio vuoto, come un magazzino o un garage, per non ostacolare la circolazione dell’energia con la presenza di campi elettromagnetici. È utile che la camera contigua non sia una stanza con forte circolazione di energia, come la cucina per esempio. Il Feng Shui sconsiglia anche il bagno vicino alla camera da letto perché lo scorrere dell’acqua potrebbe causare irritazioni, spesso inconsce. Veniamo alla posizione del letto: non dovrebbe trovarsi di fronte alla porta, piuttosto in posizione diagonale rispetto a essa, dovrebbe appoggiarsi a una parete senza finestre, non dovrebbe trovarsi mai sotto una trave. Per quanto riguarda i materiali il Feng Shui non è rigido, ma consiglia materiali naturali, portatori di energia “buona”. Sono sconsigliati materiali riflettenti, perché dissipano energia.

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