Il ritorno della carta da parati

Oltre tre italiani su quattro hanno utilizzato la carta da parati per decorare le pareti della propria casa. Il bagno è l’ambiente più gettonato, seguito dal living e dalla camera da letto. Lo dice il sondaggio di Houzz in collaborazione con Come Ristrutturare la Casa

Houzz | © WALL LCA - carta da parati e design
Houzz | © WALL LCA - carta da parati e design

La carta da parati sta tornando in auge, complici nuovi materiali sempre più “performanti”, la varietà di fantasie disponibili e, in generale, una rinnovata tendenza alla decorazione che ben si sposa con questo elemento per l’arredo d’interni. Lo si può utilizzare per un intero ambiente o per una singola parete o parte di essa; a volte solo per rivestire una porta.

Oggi la carta da parati si trova molto spesso a ricoprire le mura domestiche, tanto che solo un italiano su quattro o cinque (il 22%) dichiara di non averla mai utilizzata. Questo dato arriva da un sondaggio realizzato durante il mese di aprile dal portale dedicato alla casa Houzz sugli utenti della propria Community italiana, in collaborazione con Come Ristrutturare la Casa.

Houzz | © Tommaso Giunchi
Houzz | © Tommaso Giunchi

L’indagine di Houzz dui propri utenti svela che la carta da parati viene scelta sia per living (dove la utilizza il 20% degli italiani) sia nel più consueto ambito della camera da letto (19%). Ma la vera novità è che in cima alla classifica dell’utilizzo della carta da parati si posiziona il bagno, indicato dal 23% degli utenti che hanno risposto al sondaggio. Il 7% ha dichiarato invece di aver utilizzato la carta da parati in cucina, mentre per cameretta, corridoio e ingresso le percentuali scendono, rispettivamente, a 5, 2 e 1%.

Houzz | © CREATIVESPACE
Houzz | © CREATIVESPACE

Non c’è un vero vincitore tra le tipologie di fantasie utilizzate: se i motivi geometrici sono scelti dal 19% degli intervistati, il 17% preferisce invece il disegno trompe l’oeil, seguito dal vintage (16%), dalla fotografia iperrealista (15%), dai motivi floreali (12%) e da quelli tropicali (10%). C’è anche un 5% che ha scelto i fumetti come idea per personalizzare le proprie pareti.

Per quanto riguarda il tipo di materiale, vince ancora la tradizionale carta con il 26% delle preferenze, mentre il 12% ha optato per una carta da parati “tecnica” che funga anche da isolante acustico, il 10% ha scelto il vinile, il 9% la fibra di vetro o fibra grezza. C’è da sottolineare che quasi un terzo degli intervistati ha dichiarato di non sapere dell’esistenza di così tante opzioni, che sono in realtà una delle caratteristiche vincenti di questa tipologia di rivestimento, consentendogli di adattarsi a differenti situazioni.

Lo sottolinea bene Render& Design Onlinestudio di Pescara, che nella ristrutturazione di un appartamento anni 60 a Chieti ha utilizzato la fibra di vetro in bagno: “La carta da parati in fibra di vetro rappresenta una valida alternativa alle classiche piastrelle e soprattutto alle tanto odiate fughe”.

Ma non si tratta solo di caratteristiche tecniche dei nuovi materiali, perché la carta da parati ha anche una grande valenza emozionale. Come osserva lo studio Officina di ARchitettura di Barletta, “La carta da parati nelle sue infinite possibilità di uso rappresenta uno strumento fondamentale deputato al canale di dialogo empatico spazio-avventore”.

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