Il “monolocale di lusso” di Annamaria Bernardini de Pace

Solare, volitiva, perfezionista. Annamaria Bernardini de Pace ha una forte personalità e la sua casa la rispecchia: coloratissima, curata nei minimi particolari, piena di luce e di spazi aperti.

Un monolocale di lusso per signora. E' così che ama definire la sua casa milanese, Annamaria Bernardini de Pace, nota avvocato matrimonialista italiana. Una casa dove non esistono pareti: sono state abbattute ed è impossibile potersi rinchiudere in una stanza. Impensabile, infatti, per chi soffre di claustrofobia come lei. L'appartamento può essere percorso circolarmente senza trovare ostacoli. L'ingresso, dalla forma ovale, conduce attraverso un corridoio a tutti gli ambienti: le due camere da letto, i bagni, l'ampia cucina attrezzatissima e il grande salone dove trova spazio anche una deliziosa zona studio. Una casa senza angoli dalle linee sinuose, a partire appunto dall'ampio ingresso a forma ovale con il soffitto rivestito da foglioline d’oro. Nell'idea dell'avvocato rappresenta un utero materno. Annamaria, che tanto spaventa gli avversari nelle aule giudiziarie dei tribunali è, prima di tutto, mamma e nonna del Sud e le sue origini leccesi non la tradiscono affatto. A casa sua ama accogliere, proteggere e nutrire (i ben informati la descrivono come ottima cuoca).

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Il punto forte della casa sono sicuramente i terrazzi, la vera  passione della proprietaria, dove trascorre molto tempo. Ci lavora, prende il sole, si rilassa. Sono curatissimi, ricchi di erbe aromat iche, tul ipani e gelsomini, violette ma anche di piante d'alto fusto. L’elemento natura ritorna e lo si ritrova ovunque nella sua abitazione, dalle maniglie dei mobili a forma di foglioline, alle preziose lampade di design a forma di albero fino alla ricca e originale esposizione di rane di cui l’avvocato è collezionista. E ancora mosaici, negli interni e nei terrazzi, in soggiorno, ma anche nella bellissima e ampia sala da bagno. E poi elementi in rame, oro in sala e acciaio per il camino.

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Un mix tra antico e moderno, materiali caldi e freddi, il tutto elegantemente combinato in una sintesi personalissima. Una casa da "leggere" in cui tutti gli ambienti sono fortemente caratterizzati e carichi di significati. Difficile, invece, è stato il rapporto con i progettisti: "Ne ho avuti diversi - afferma Bernardini de Pace - anche un'architetto esperta di Feng Shui, ma sono riuscita a litigare anche con lei. Nessuno di loro ha saputo cogliere le mie esigenze, quel senso di aria che volevo e che per me è fondamentale. Ho valutato ben otto progetti, ma alla fine ho deciso di fare tutto da sola, come al solito". Certo, a distanza di anni l'avvocato ammette che forse qualche consiglio avrebbe potuto coglierlo. "Gli architetti avevano ragione - afferma - qualche stanza in più l’avrei potuta pure realizzare, più che altro per il contenimento. Ma sono comunque felice così, sto bene da sola e questa è una casa tutta per me. Ho anche una stanza per gli ospiti, che attualmente funge da mia cabina armadio, ma all’occorrenza diventa la camera dei mie nipoti quando mi vengono a trovare. Non chiedo altro".

Avvocato perchè ha acquistato proprio questa casa?
Quando l’ho vista me ne sono innamorata subito. Per l'esattezza, non proprio della casa in sè ma dei suoi terrazzi, che circondano tutto l'appartamento. L’idea di vivere in un casa con grandi spazi all’aperto mi ha convinta ad acquistarla.

Come si presentava la casa quando l’ha scelta?
Era totalmente diversa da come appare oggi, tagliata come lo erano le case negli anni '70. Troppo razionale per i miei gusti e con troppe stanze, che a me non servivano. La prima cosa che ho fatto è stata abbattere tutte le pareti. Avevo voglia di una casa aperta che non mi soffocasse. Oggi tutti gli ambienti sono ben collegati tra di loro e ho realizzato la continuità tra interno ed esterno che cercavo. La mia casa è il luogo dove posso ricaricarmi e respirare energia pura. Il mio lavoro mi porta molto spesso ad ascoltare storie tristi e problematiche, torno a casa intrisa di dolore: sento di aver bisogno di un ambiente neutrale e soprattutto naturale. L’elemento natura qui è presente ovunque: dalle maniglie delle porte ai pomoli della libreria a forma di foglie, che ho fatto realizzare da artigiani su mio disegno. Anche moltissimi oggetti ricordano la natura, in primis le rane, che non mancano mai neanche nei mie studi professionali e di cui sono collezionista appassionata.

Mosaici nel salone, nelle terrazze, nei bagni e in ingresso. Perché il mosaico le piace così tanto?
Il mosaico rappresenta un po' il mio lavoro. Mi trovo a mettere insieme pezzi di storie, racconti di famiglie distrutte, identità diverse, con la speranza di dare poi una nuova vita a chi mi richiede aiuto. La tecnica del mosaico mi piace molto: ogni pezzettino è collocato minuziosamente ed è indispensabile per la buona riuscita del prodotto finale. E' il leit motiv di questa casa, l'idea di lavoro certosino e artigianale, dalle foglioline d’oro del soffitto dell’ingresso ovale, che sono state applicate a mano da artigiani locali, alla disposizione dei tappeti tibetani, frutto del lento lavoro artistico di tessitura, posizionati come se fossero un grande mosaico.

Una casa risrutturata più di quindici anni fa ma ancora modernissima. Come ha ottenuto questo risultato?
Questa è una casa super moderna, dove alcuni oggetti anni '30 e '40 si combinano perfettamente ad opere contemporanee. Adoro Marylin Monroe e Rita Hayworth, ma non rinuncio ad artisti modernissimi come Roberto Mora. Un "allestimento artistico” si potrebbe definire, molto personale certamente ma, in questa casa, tutto parla di me. Ad esempio, il piccolo frigorifero della Smeg posizionato in un angolo della sala. Molto inusuale senza dubbio, eppure lo trovo bellissimo collocato sotto i quadri di Rotella. E’ un regalo, mi piace molto e lo tengo sempre pieno di champagne, caviale e cioccolato. Cose di cui vado pazza.

FOTOGRAFIE
Many Click di Maddalena Floridia

Per leggere l’articolo completo, sfoglia il numero di CRC – Come Ristrutturare la Casa n.4/2016

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