Serramenti: il Made in Italy è sinonimo di qualità

Prestazioni garantite dalla progettazione e dai materiali, e garanzie per quanto riguarda la posa in opera grazie alla normativa: così la filiera italiana del settore affronta il mercato

Nell'ambito degli ecobonus del 65% previsti per l'efficientamento energetico collegato con le ristrutturazioni edilizie, gli interventi più richiesti sono stati quelli riguardanti la sostituzione dei serramenti. Evidentemente c'è (o c'era) una lacuna da colmare in termini prestazionali e gli italiani hanno approfittato dei bonus fiscali per colmarla. D'altro canto non sono da sottovalutare i nuovi stimoli che portano ad aumentare le superici vetrate per incrementare l'apporto della luce.

Secondo Edilegno Arredo (parte di Federlegno) la fortuna dei consumatori è stata l'aver incontrato, dall'altra parte, un'offerta nazionale del tutto adeguata: l’infisso italiano garantirebbe infatti, per i suoi alti livelli di qualità, un’ottima prestazione termica. Grazie all’evoluzione delle tecnologie, oggi dal punto di vista termico si riescono a ottenere valori di altissimi livelli, osserva Edilegno. Lo sottolinea Roberto Galli, presidente di Italserramenti e consigliere del gruppo finestre dell'associazione: “Stiamo lavorando tanto anche su interventi di recupero edilizio molto grandi, ed è grazie all’innovazione che abbiamo applicato ai prodotti”. E anche l'estetica è accontentata: non a caso tra i materili preferiti c'è il legno, che offre ottimi riscontri dal punto di vista della prestazione, anche per quanto riguarda la personalizzazione del progetto.

Un aiuto importante alle aziende del serramento italiane proviene dalla tecnologia BIM (Building information modeling), che consiste nella creazione e gestione del modello realizzato grazie a tutte le informazioni rilevate ed elaborate per la progettazione di un edificio. Tali informazioni non si limitano alla fase progettuale o allo stato di fatto di un edificio, ma riguardano il suo intero ciclo di vita, compresa la manutenzione e la fase dei consumi energetici. Secondo Galli proprio il Bim permette alle aziende che utilizzano questo supporto di fare la differenza.

Ma oltre alla qualità della progettazione e produzione del serramento, per il risultato finale conta l'ultimo delicato passaggio della filiera, ossia la posa in opera dei serramenti. Anche in questo caso la filiera italiana del settore si è attrezzata per non lasciare nulla al caso, dando il proprio supporto (tramite EdilegnoArredo) al tavolo di lavoro che ha scritto il progetto di norma UNI 1601643 relativo a "Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori” della Commissione UNI Prodotti, Processi e Sistemi per l’Organismo Edilizio. Di cosa di tratta e perché è importante? Questa norma si applica alle fasi di progettazione esecutiva e di scelta di materiali e componenti (in particolare le metodologie descritte sono concepite per la verifica delle prestazioni dei giunti di installazione), con competenze e responsabilità così come definite dalla UNI 10818, norma che a sua volta sancisce ruoli e responsabilità dei soggetti che intervengono nel processo d’installazione dei serramenti (dal progettista, all’impresa edile, al fabbricante, al fornitore delle vetrazioni, al posatore fino all’utente finale). Nessun aspetto tecnico è trascurato, dall'isolamento termico a quello acustico, dalla permeabilità dell'aria alla resistenza meccanica e all'effrazione, alla durabilità.

 

 

 

 

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