House sharing, gli italiani sono pronti?

L’Osservatorio di Sara Assicurazioni evidenzia come il 39% dei connazionali sia pronto alla condivisione. Ma molti sono contrari perché la casa resta un bene “affettivo”

Più di un terzo degli italiani (il 39%) è pronto già per l'house sharing. E un ulteriore 16% circa, pur essendo incerto, non esclude del tutto di farlo nel prossimo futuro. Lo dice una ricerca effettuata da Nextplora per l'Osservatorio di Sara Assicurazioni.

Stiamo parlando della pratica mettere a disposizione la propria casa a ospiti anche sconosciuti, magari nei periodi di vacanza, un'aitudine già in voga (e in continua crescita) all'estero ma finora poco diffusa nel nostro Paese. Ma siamo davvero pronti? In parte. Le ragione che anima quel 39% di favorevoli è soprattutto la possibilità di integrare il proprio reddito (13%), ma per molti conta semplicemente l'opportunità di fare nuove conoscenze (11%). Il 3% ha già regolarmente introdotto l'house sharing tra le proprie abitudini, mentre il 12% condividerebbe la propria casa, pur non sentendosi tranquillo all'idea di ospitare estranei.

Infografica_House_sharing

Il legame molto particolare degli italiani con la propria casa è proprio la ragione che blocca l'altra metà degli italiani (il 45%) nel considerare l'opportunità dell'house sharing. Il 25% non si fida di chi può entrare, il 21% afferma categoricamente di non essere intenzionato a condividere la propria abitazione con nessuno al di fuori della famiglia e il 36% ha paura di perdere la propria privacy. La casa, insomma, resta ancora oggi il luogo per eccellenza della nostra intimità, quello in cui ci si sente sereni e rilassati (71%). Oltre ad essere un bene economico, è un bene "affettivo" per il 46% degli intervistati.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here