Gli infissi ecosostenibili realizzati con le bucce di riso

La linea di infissi in alluminio FIN-Project di Finstral impiega sul lato interno un materiale naturale prodotto dagli scarti agricoli, che alla vista e al tatto è molto simile al legno

Anche l'infisso può essere ecosostenibile, se è realizzato con materiali particolari. L'ultima "invenzione" di Finstral, azienda italiana specializzata nella produzione di serramenti, spinge all'estremo il concetto di materia prima naturale e del riciclo: la linea di infissi in alluminio FIN-Project, infatti, utilizza un materiale ecosostenibile chiamato ProRes costituito da bucce di riso, un naturale prodotto di scarto dell'agricoltura, e da residui di PVC che risultano dalla lavorazione dei profili che vengono impiegati per produrre i serramenti. I nuovi infissi FIN-Project saranno presentati ufficialmente al prossimo Made expo.

Le finestre e porte FIN-Project integrano così diversi materiali riciclabili: il PVC dalle straordinarie capacità isolanti con cui viene realizzato il corpo centrale del serramento, l’alluminio impiegato per il rivestimento esterno, e ProRes, utilizzato per il lato interno, la cui verosimiglianza con l’effetto visivo e tattile del legno risulta molto spiccata. Il risultato di questa particolare combinazione è un serramento innovativo, in grado di apportare risparmio energetico, che può essere completamente riciclato alla fine del suo ciclo di vita.

I profili interni in PVC pluricamera dotati di guarnizione mediana, i distanziali vetro ad elevato isolamento termico ed i tripli vetri consentono di raggiungere un valore Uw pari a 0,80 W/m²K. Nell’anta a scomparsa Nova-line Plus il vetro riveste completamente il profilo sul lato esterno, per un risultato dal design essenziale che assicura un'eccellente luminosità.

I bordi del vetro isolante a gradino con un valore Ug di 0,5 W/m²K possono essere smaltati in 9 colorazioni. Il vetro, realizzato negli stabilimenti Finstral, viene sempre incollato al telaio dell’anta lungo tutto il suo perimetro, riducendone al minimo l’ingombro e incrementando l’isolamento termico, la stabilità e le proprietà antieffrazione.

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