Garden House, la casa trasparente in simbiosi con la natura

Situata nello stato di Victoria, in Australia, questa dimora per le vacanze è posta su una piattaforma rialzata e coperta da lamiere in policarbonato, per non disturbare i sistemi ecologici

Eccoci con una nuova puntata della rubrica di Come Ristrutturare la Casa "Paese che vai casa che trovi", realizzata in collaborazione con Houzz. Siamo in Australia e vi presentiamo un esempio emblematico del motto dell’architettura minimalista “less is more” che è anche ricerca dell'equilibrio tra natura e opera dell'uomo nell'abitare. Protagonista è una casa quasi eterea, che integra l'habitat naturale al suo interno, realizzata grazie al progetto ecosostenibile di due architetti.

Volevano qualcosa che fosse più simile a una tenda semi-permanente che a una casa. E così è stato: un progetto lieve per i due architetti che lo hanno realizzato come loro abitazione per le vacanze, con l'intento di turbare il meno possibile il paesaggio circostante, permettendo alla vegetazione naturale di svilupparsi spontaneamente.
Nascosta in mezzo agli alberi di eucalipto che la circondano, la costruzione si vede a malapena. La sua dimensione è imponente, ma la struttura è semplicemente un telaio in acciaio rivestito con lamiere di policarbonato trasparente (un materiale da costruzione al tempo stesso leggero e robusto). Si tratta semplicemente di una piattaforma rialzata coperta da un “capanno” trasparente. La struttura è composta da una sottile ma robusta membrana di policarbonato trasparente fissata su un telaio metallico.

➊ L’ abitazione si integra perfettamente nella natura. Le pareti trasparenti a doppia altezza scorrono fondendo l’interno con l’esterno e permettono alla vegetazione incolta di crescere bene e ovunque. Ci sono tante piante autoctone destinate a crescere anche all’interno.

 

➋ La casa è composta da tre zone: un bagno separato al piano terra, una camera da letto soppalcata a cui si accede con una scala e la zona giorno delimitata da una piccola cucina.

 

 

 

➌ I due architetti sono molto interessati al ruolo della vegetazione nei siti di grandi dimensioni: progettano edifici che si integrano nel paesaggio prendendo sempre in considerazione le condizioni ambientali. Vicino al loro cuore c’è un progetto chiamato “Regenerated towns in regenerated nature” (letteralmente “città rigenerate nella natura rigenerata”, ndt), orientato a ripensare la progettazione urbana da una posizione ecologicamente empatica, con particolare attenzione su come rinvigorire gli ambienti naturali prossimi alle città.

➍ L’ambiente più grande nella Garden House è la zona giorno. Incorpora la sala da pranzo, la cucina e uno spazio per sedersi e rilassarsi. Quest’ultimo è situato sotto il soppalco ed è l’unica parte della casa definita da un soffitto. Qui la coppia ha creato un angolo accogliente con un mix eclettico di comode sedute.

 

➎ La cucina si trova sul lato sud della casa. È modesta, ma al contempo piena di stile; anche in questo caso la semplicità è stata la scelta essenziale per perfezionare l’atmosfera. Include un piano in acciaio inox con un lavello e un piano cottura elettrico a due fuochi. Sotto il piano c’è un frigo bar, una lavatrice e tanto di spazio per le stoviglie e gli utensili da cucina, il tutto dietro una tenda bianca che corre lungo la lunghezza del piano.

➏ La padrona di casa racconta che a volte si sveglia durante la notte e si diverte a tracciare il percorso della luna e delle stelle guardando attraverso il tetto.
Quando piove è molto rumoroso, ma ama sentirsi immersa nel suo ambiente naturale confortata dalla sicurezza di essere al riparo.

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