Evitare i malanni da aria condizionata con la Vmc termodinamica

Ventilazione meccanica controllata e pompa di calore insieme consentono di aumentare il comfort e la sicurezza rinfrescando gli ambienti d’state in maniera ottimale

Il problema di contrastare le ondate di caldo che ormai interessano sempre più di frequente le città italiane è quanto mai attuale. Per farlo si ricorre generalmente all’aria condizionata, ma un uso errato o eccessivo può trasformare il beneficio in un problema, talvolta anche serio: sbalzi termici, esposizioni prolungate e dirette al getto d’aria fredda, scarsa manutenzione e pulizia dei filtri, possono determinare malanni tipicamente invernali come raffreddore, mal di gola e febbre anche durante la stagione estiva. Inoltre, la regolazione del termostato può dare vita a screzi e litigi sul luogo di lavoro a causa della difficoltà di conciliare esigenze diverse (secondo un'indagine promossa dalla società di comunicaione Found! 7 colleghi su 10 litigano proprio a causa della temperatura in ufficio).

Se c'è un divario troppo alto, quando si entra in casa l'aria fredda inspirata dopo quella calda è irritante e provoca una diminuzione della vascolarizzazione delle mucose respiratorie e un "blocco" del sistema naturale di difesa locale delle vie respiratorie. Così, i virus e batteri che sono presenti nell'ambiente esterno trovano la via d'accesso libera e si manifestano raffreddori, faringiti, bronchiti e altre malattie respiratorie. Una cattiva manutenzione dei filtri significa invece che questi trattengono polvere, acari (e anche batteri) provenienti dall’ambiente esterno determinando l’immissione di tali impurità nell’aria di case, uffici e abitacoli dell’auto. Il passaggio al freddo, infine, può scatenare anche dolorosi mal di testa, come pure torcicollo e mal di schiena.

Questi problemi possono essere contrastati installando un impianto di ventilazione meccanica controllata (Vmc) termodinamica. Di cosa si tratta? Un sistema di ventilazione meccanica controllata offre un costante ricambio dell'aria e la regolazione dell'umidità dell'ambiente, migliorandone la qualità dell'aria e il comfort. Integrando una pompa di calore (termodinamica) si ottiene il raffrescamento d'estate e il riscaldamento d'inverno. Contrariamente ad un condizionatore tradizionale, la VMC termodinamica garantisce un ricambio continuo dell’aria grazie ad una costante immissione dall’ambiente esterno, espellendo al tempo stesso agenti inquinanti e Cov, i composti organici volatili. Sia in termini di raffrescamento che di riscaldamento, la ventilazione meccanica controllata rappresenta una valida alternativa ai sistemi tradizionali, affiancando al risparmio energetico il sensibile miglioramento della qualità dell’aria indoor.

Tra i fornitori specializzati in queste soluzioni c'è MyDatec, che offre sistemi che combinano più funzioni in una sola macchina ventilante. La potenza refrigerante fornita dalla pompa di calore sull’aria estratta (fino a 2,7 kW) assicura un raffrescamento omogeneo all’interno degli ambienti; di notte l’aria fresca proveniente dall’esterno viene immessa all'interno, riducendo notevolmente l’esigenza di ricorrere ad un impianto di condizionamento tradizionale. La deumidificazione degli ambienti offerta da questi sistemi raggiunge un livello ideale compreso tra il 45% e il 65% di umidità relativa. Il consumo di energia dichiarato dal produttore è fino a volte inferiore rispetto alla quantità di energia termica resa.

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