Esterni di luce e ombra in mezzo al borgo antico

In giardino, di fronte alla porta finestra del soggiorno, è collocato un secondo tavolo in pietra e cemetine. Attorniato da numerosi alberi da frutto, è predisposto su un’ampia base lastricata in pietra leccese che si collega al percorso, di uguale materiale, che unisce la zona padronale a quella degli ospiti.

Spazi esterni progettati per essere occupati durante tutto l’arco della giornata a seconda della posizione del sole, in mezzo a un giardino rigoglioso, danno l’impronta a una casa di vacanze nel Salento

L'intervento
Parte di una più ampia ristrutturazione realizzata sull’intero immobile, questo progetto progetto ha puntato a rendere più conviviali gli spazi esterni di una casetta di vacanze nell'entroterra pugliese. Pietra leccese, tufo e terracotta sono i materiali con cui si combinano soluzioni d'arredo realizzate secondo i canoni della tipica architettura salentina: dai tavoli in muratura ai camminamenti fino al pluviale di facciata, sono diversi gli accorgimenti che rendono più piacevole la permanenza all'aria aperta in diverse zone della proprietà.

Una piccola casa nel mezzo di un paesino arroccato, un giardino ricco di vegetazione, la città di Lecce a due passi e il centro del borgo che si scorge oltre i confini. Ogni volta che è possibile, quest’abitazione di vacanze, che si trova nella parte più orientale del Salento, diventa il punto di riferimento di una famiglia e dei suoi tanti amici.
All'interno di un’architettura tipica del luogo, che riconosce nella muratura in pietra leccese il suo tratto distintivo, il progetto articola spazi non convenzionali, intersecati tra loro e strettamente connessi alle diverse unità della proprietà con arredi e camminamenti pensati per trasformare gli esterni negli scenari ideali della vita all'aperto.

Dal blocco principale, dove alloggiano i padroni di casa, una pavimentazione in lastre di pietra  pugliese, dette “chianche”, è disegnata in diagonale nel giardino interno per permettere il collegamento ad una nuova unità abitativa che accoglie due camere indipendenti per gli ospiti. Questa piccola depandance, costruita mantenendo lo stile della proprietà, gode di una parte esterna che il progetto ha arricchito con una veranda sospesa realizzata in “cannizzo”, acciaio e pilastri in tufo. Al centro del giardino un antico pozzo, riconvertito in vasca per i papiri, è diventato elemento architettonico attorno al quale si sviluppa una ricca vegetazione scelta tra piante decorative e alberi da frutto.
Dislocati in diversi punti dell'abitazione e del verde, grandi tavoli in muratura, con piani rivestiti in “cementine” colorate, sono ancorati su ampie pavimentazioni realizzate appositamente, diventando gli effettivi punti di ritrovo per colazioni, pranzi e cene conviviali.
Tutti questi spazi sono progettati per essere occupati a seconda della posizione del sole, durante tutto l'arco della giornata e, da molti punti di vista, consentono di ammirare la bellezza di un paesaggio autoctono raccontando di partenze e ritorni, di ore passate a chiacchierare in buona compagnia o a leggere un libro vivendo praticamente sempre di luce naturale.

PROGETTO
arch. Patrizia Piccioli
FOTOGRAFIE
Cristina Fiorentini

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 2/2017 di Come Ristrutturare la Casa. Per conoscerne i dettagli e i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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