Due soluzioni brillanti per il classico trilocale

Due proposte per trasformare un trilocale anni 70: la prima è pensata per un nucleo familiare di tre persone, la seconda dà più rilevanza alla zona giorno

Una giovane coppia ha la necessità di dare un'impronta contemporanea a un classico trilocale anni 70, nel quale l’impianto è composto da un ingresso posto all’inizio di un lungo corridoio, sul quale si affacciano le singole stanze. La richiesta è quella di avere uno spazio comunicante e continuo tra la cucina e il living, rinunciando quindi alla cucina separata, e di ricavare un locale che possa fungere da seconda camera da letto e/o da studio. Ecco come, rispetto alla pianta originale (qui a lato), abbiamo pensato di risolvere queste esigenze, proponendo due differenti soluzioni. La prima trasformazione è dedicata ad un nucleo familiare composto da tre persone, quindi nel trilocale sono stati ricavati anche due bagni. Per la seconda trasformazione si è voluto dare più rilevanza alla zona giorno. La ristruttruazione qui sembra più radicale, ma l’impegno economico è simile al primo progetto.

1. Prima soluzione - L'ingresso

L’ingresso è sottolineato da un abbassamento del soffitto che contribuisce a far percepire l’ambiente più ampio rispetto alle dimensioni reali.

2. Prima soluzione - La zona giorno

Demolendo le pareti che delimitano la cucina e il primo ambiente si crea una zona giorno molto più ampia e funzionale: la cucina rimane nella stessa posizione, ma l’inserimento della penisola crea una sorta di divisione tra la zona “di servizio” e la zona salotto.

3. Prima soluzione - Il disimpegno verso la zona notte

Una porta scorrevole a scomparsa divide la zona giorno dalla zona notte: da un piccolo corridoio controsoffittato si accede alla camera matrimoniale, alla camera singola e ad un bagno.

4. Prima soluzione - I due bagni

Con poche modifiche, recuperando un po’ di spazio dalla cucina e dalla camera, il singolo bagno è stato trasformato in due più funzionali, dotati entrambi di quattro sanitari. Il primo, quello dotato di finestra, è accessibile direttamente dalla camera matrimoniale, è stato creato recuperando uno spazio poco utile dalla cucina e dalla camera, mentre il secondo, cieco, ha mantenuto la stessa larghezza di quello precedente, ma si è sviluppato verso il corridoio. Nel secondo bagno, con accesso dal corridoio, trova posto anche la lavatrice.

5. Prima soluzione - La camera matrimoniale

La camera matrimoniale è stata ridimensionata dall’allargamento del bagno, senza però perdere gli spazi armadi, infatti vicino al bagno con finestra si è creato un armadio a muro e il ripostiglio è stato trasformato in una piccola cabina armadi.

6. Seconda soluzione - L'ingresso

L’ingresso è caratterizzato da un abbassamento del soffitto che contribuisce a far percepire l’ambiente più ampio rispetto alle dimensioni reali.

7. Seconda soluzione - L'ampio living

Oltrepassato il piccolo ingresso si entra in una grande zona giorno con cucina a vista, ricavata tra i pilastri del corridoio esistente. Il soggiorno è stato ricavato unendo le due camere poste a destra dell’ingresso.

8. Seconda soluzione - La zona notte

Sulla sinistra dell’ingresso si trova la porta di accesso al corridoio di distribuzione della zona più privata, dove troviamo in una piccola nicchia chiusa la collocazione della lavatrice e asciugatrice, il bagno che ha mantenuto le dimensioni e la posizione di quello esistente, la camera da letto matrimoniale, dotata di un grande armadio a muro, e un locale adibito a studio.

9. Seconda proposta - Lo studio

Lo studio, ricavato al posto di quella che nella pianta originale era la cucina, si apre qui sul disimpegno che porta alla zona notte, ma potrebbe avere la porta di accesso direttamente dalla zona giorno.

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