Dividere per ricreare senza interruzione

La luce naturale data dal doppio affaccio è libera di attraversare gli ambienti senza interruzione; l’antibagno è anche anticamera, modulando così, senza chiusure, il passaggio tra la zona living e il luogo più privato del riposo.

Nel cuore in fermento del quartiere torinese di San Salvario, la committenza chiedeva di ricavare due bilocali da un appartamento più ampio per meglio rispondere all’attuale domanda di contenimento dei costi e all’esigenza di avere luoghi adatti a permanenze temporanee.

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Il progetto, quindi, ha previsto la ristrutturazione completa dell’appartamento dividendolo in due in senso longitudinale, consolidando la linea del muro portante esistente. Il secondo muro portante trasversale, invece, è stato sapientemente inserito nel progetto, separando le zone giorno da quelle notte: non più un’imponente parete che divideva in due lo spazio degli appartamenti, ma un elemento integrato nei nuovi volumi ribassati, cornice per lo scorcio prospettico che attraversa lo spazio in tutta la sua lunghezza.

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I due nuovi alloggi si snodano così, stretti e lunghi, perpendicolarmente alla via cittadina, come cannocchiali verso la collina, oltre i tetti di Torino. Il più piccolo, dominato dalle tinte calde della volta affrescata della camera, si presenta più intimo e riservato, con “un cubo bianco” dedicato a bagno e antibagno definito nelle sue linee chiare e moderne a fare da filtro tra la zona giorno e la zona notte. L’altro, invece, appare più concentrato sulla zona d’ingresso, più ampia e definita, accostata alla cucina, dove, nello spessore del muro esterno, è stato ricavato un piccolo orto in un’originale commistione tra esterno e interno. Qui, lavabo e doccia restano liberi nella camera: un antibagno fatto di vetri, specchi, trasparenze e setti murari che definiscono lo sfondo prospettico, oltre l’ingresso, che, attraverso il soggiorno, arriva fino alla camera da letto.

In entrambi gli appartamenti sono stati eliminati gli spazi di distribuzione, sostituiti da ambienti diaframma dove luce e aria possono filtrare liberamente. In questo modo è stata risolta anche l’esigenza funzionale di dare uno spazio chiuso ai sanitari: i volumi ribassati rispetto al soffitto preesistente, le cui pareti divengono armadi a muro o superfici vetrate, si inseriscono nel disegno della zona notte senza frazionarne la percezione spaziale.

L'INTERVENTO
Dalla ristrutturazione completa di un appartamento di circa 70 mq sono stati ricavati due bilocali. Entrambi gli alloggi, studiati sullo stesso schema funzionale, si sviluppano come concatenazione di spazi attraversati da luce e aria, accostando elementi nuovi dalle linee pulite e moderne alle tinte calde degli elementi preesistenti, recuperati e sapientemente inseriti nel nuovo disegno.

PROGETTISTA
Studio Archisbang
IMPRESA ESECUTRICE
T.D. Costruzioni
FOTO
Cristina Fiorentini

Per consultare tempi e costi di realizzazione, leggere CRC – Come Ristrutturare la Casa n. 4/2016

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