Dallo studio Houzz emergono i segnali di ripresa del settore casa

Vediamo quali potranno essere elementi chiave per incrementare il business dei progettisti della casa secondo lo studio condotto da Houzz.

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Quali prospettive di lavoro per i progettisti per l’anno in corso? Ha provato a rispondere a questo quesito Houzz, la piattaforma mondiale online di arredamento, progettazione, ristrutturazione d’interni e di esterni che proprio il 27 maggio ha “compiuto” il primo anno di presenza in Italia e che raccoglie tra i suoi utenti in maggioranza proprietari di case e anche professionisti del mondo della ristrutturazione edilizia. Houzz ha condotto uno studio di settore a livello globale, chiedendo a 8.700 professionisti di 13 Paesi, tra cui l’Italia, di esprimere il livello di soddisfazione per l’attività svolta nel 2015 e le aspettative per l’anno in corso.pag1

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Dai risultati dell’indagine emerge che in Italia, il 42% dei professionisti intervistati iscritti alla piattaforma, ha registrato un aumento del reddito lordo durante lo scorso anno, mentre solo il 29% ha ottenuto anche un incremento nei guadagni. Quest’ultimo dato è stato influenzato dall’aumento dei costi sostenuti per esercitare il proprio business come indicato dal 38% degli intervistati. Queste percentuali vengono addolcite dalle aspettative e dall’ottimismo che gli italiani ripongono nel prossimo futuro. Oltre la metà (51%), infatti, ritiene che nel 2016 i profitti netti registreranno una crescita, mentre il 54% è convinto che nel 2016 aumenteranno anche i ricavi lordi. Il 13% si aspetta un aumento del 10-14%.

Ma in che modo i professionisti del nostro Paese pensano di incrementare il proprio business? Il 61% si affida ad attività di marketing e vendita, come per esempio l’utilizzo di piattaforme online per dare visibilità ai propri lavori su tutto il territorio e oltre confine. Anche l’offerta di nuovi prodotti e servizi (54%) e la creazione di partnership con altre imprese (49%) sono in cima alla lista dei buoni propositi per incrementare il lavoro futuro che, secondo il 66% aumenterà nei prossimi 5 anni, mentre per il 17% resterà invariato.

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