Condizionatore o deumidificatore? Qualche consiglio per la scelta

Se il condizionatore serve per abbassare la temperatura, il deumidificatore attenua la sensazione di caldo (ed è più salutare). I consigli di Qualescegliere.it

Per rinfrescare la propria abitazione in estate esistono varie soluzioni, ciascuna con le prorie caratteristiche. Ma quelle più cercate dagli italiani sono il condizionatore portatile e il deumidificatore. Dai dati del portale qualescegliere.it (piattaforma che facilità la scelta di prodotti per la casa, la cucina, la cura della persona e il tempo libero), risulta che oltre il 17% degli utenti ha cercato informazioni sul deumidificatore, portandolo al 4° posto nella classifica composta dai 40 elettrodomestici più rilevanti (come ferri da stiro, aspirapolvere e materassi, le categorie per la casa da sempre più richieste). L'interesse, da gennaio 2016 a gennaio 2017, è in netto aumento, con picchi di attenzione non solo nel nel periodo estivo, tra giugno e luglio, ma anche nel pieno di quello invernale, tra novembre e gennaio.
Ma qual è la scelta più corretta tra questi due sistemi? Entrambi possono essere utili in caso di grande caldo, ma agiscono sul problema in due modi diversi: il condizionatore raffredda l’ambiente con un getto d’aria a bassa temperatura; il deumidificatore “asciuga” l’umidità presente nell’aria, portando a livelli accettabili una delle principali cause della percezione dell’afa estiva. Sempre con l'aiuto di Qualescegliere.it vediamo quale conviene di più, per differenti ragioni.

1. Risparmio all'acquisto

Nel caso del deumidificatore, esistono prodotti di fascia di prezzo bassa (fino a 150 euro), media (dai 150 ai 250 euro) e alta (oltre i 300 euro). Lato condizionatori portatili, si registrano soluzioni con fasce di prezzo superiori (bassa, intorno ai 300/400 euro; media, dai 400 ai 500 euro; alta, oltre i 500 euro). La differenza di prezzo d’acquisto tra le due soluzioni, a seconda dei modelli, può quindi variare dai 150 ai 250 euro.

2. Risparmio nei consumi

Ipotizzando un costo di 0,20 centesimi per kW, un condizionatore portatile può comportare una spesa energetica presunta di 24 euro (utilizzando un modello potente, ad esempio, per 120 ore al mese, per 6 ore al giorno e per 5 giorni). Usando un deumidificatore, invece, a parità di condizioni di utilizzo, si potrà avere una spesa media di circa 14 euro.

3. Risparmio energetico

Il consumo orario di un deumidificatore può andare da minimo 0,2 kWh a massimo di 0,6 kWh, nel caso dei modelli più potenti. Per il condizionatore portatile, invece, può oscillare da 0,8 a 1 kWh, quindi il risparmio energetico è a favore del deumidificatore.

4. Utilità tutto l'anno

A differenza del condizionatore portatile, che a fine stagione estiva tendenzialmente si ripone in cantina, il deumidificatore può essere utile per rendere l’ambiente più vivibile tutte le stagioni: può attenuare la percezione del freddo, purifica l’aria da polveri, pollini, batteri e cattivi odori; eliminando l’umidità riduce il rischio di muffe; contribuisce alla creazione di un ambiente più sano (alcuni modelli sono dotati di ionizzatori); può aiutare nell'asciugare più rapidamente il bucato.

5. Rischi per la salute

Il condizionatore agisce sul problema “caldo” con un getto d’aria fredda che abbassa subito la temperatura, ma può causare problemi a livello articolare, muscolare o raffreddamenti, in caso di esposizione continua o di uso prolungato. Il deumidificatore non abbassa la temperatura, ma rende più tollerabile il caldo consentendo di godere di un clima estivo secco, piacevole, meno soffocante e sfiancante.

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