Come si vive in una mansarda? Ve lo spieghiamo qui

Se si riescono a sfruttare bene le volumetrie, una mansarda offre il vantaggio di un ambiente più accogliente e intimo e di maggiore luminosità e tranquillità

Lo stereotipo che definisce i sottotetti come spazi poco confortevoli e male illuminati, in realtà viene totalmente smentito grazie a recuperi intelligenti e di qualità che li trasformano in mansarde. Per mansarda si intende il sottotetto di un edificio adibito a spazio abitativo. I tetti sono spioventi e gli spazi della casa spesso irregolari a causa della particolare conformazione della copertura. Non sempre la mansarda è luminosa, ma se si riescono a sfruttare al meglio le aperture anche con finestre sul tetto, la luce è comunque garantita.
Vivere in una mansarda è per molti una scelta per vivere la casa nella maniera più informale possibile.
Esiste una normativa normativa nazionale (legge 457/78 art. 43) che stabilisce e disciplina alcuni aspetti relative alle altezze da rispettare che variano da regione a regione, pertanto consigliamo di leggere attentamente il testo normativo di riferimento.

Come calcolare l'altezza media

Si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza superi quella minima per la superficie relativa. È più facile a farsi che a dirsi. Ma il consiglio che vi diamo è quello di consultare sempre un professionista che sappia calcolare esattamente la superficie calpestabile che poi sarà quella che andrete a vivere quotidianamente.
Da non sottovalutare il rapporto aereoilluminante, ovvero il numero delle finestre da inserire rispetto alla superficie, che permettono, insieme all’altezza, di rendere la casa abitabile. La porzione di sottotetto che rispetta l’altezza media ponderale deve anche avere una superficie minima per essere abitabile.

Le altezze minime previste dalla legge nazionale

  • altezza minima dal suolo: 2,7 metri per i locali a uso soggiorno e 2,4 per i locali di servizio
  • Se nel locale esistono altezze inferiori, le stesse vanno chiuse con armadi e/o ripostigli

I vantaggi della mansarda

  • Ambiente accogliente e intimo
  • Fascino delle travi a vista
  • Grande luminosità
  • Tranquillità e silenzio

Chi opta per una scelta di questo genere, amerà sicuramente ambienti accoglienti e intimi. Il tetto con travi a vista non farà che accentuare il carattere rustico dell’ambiente, creando un’atmosfera ovattata, pienamente apprezzata durante la stagione invernale. Altro pregio di abitare in mansarda è sicuramente la luminosità dell’ambiente, determinata dai lucernari posti sul tetto. La posizione alta della mansarda garantisce una particolare tranquillità, essendo lontana dai rumori della strada.

Gli svantaggi della mansarda

  • Temperatura
  • I mobili devono essere realizzati su misura

Il maggior inconveniente di abitare in mansarda è sicuramente la temperatura, che risulta calda in estate e fredda in inverno. Bisogna quindi ristrutturarla ovviando a questo problema, isolandola bene e dotandola di un buon impianto di riscaldamento e aria condizionata. Altra caratteristica a sfavore, la difficoltà nell’arredarla, dovuta alla particolare conformazione irregolare degli ambienti. Le soluzioni arredo ricadranno sui mobili su misura, altrimenti bisognerà essere un po’ creativi nell’adattare i mobili presenti in commercio.

Certificato di agibilità

È un documento rilasciato dal Comune ed è necessario quando si realizza una compravendita, visto che se manca si configura un inadempimento che, pur non rendendo nullo il contratto di compravendita, può considerarsi un motivo di danno risarcibile.
Un sottotetto è agibile ma non abitabile quando lo spazio rispetta i requisiti standard di sicurezza, igiene e salubrità, ma non di abitabilità e quindi non potrà essere abitato. Questo però non significa che il sottotetto non possa diventare abitabile. Eseguendo i lavori necessari nel rispetto di determinati requisiti previsti dalle leggi regionali si potrà probabilmente realizzare la casa desiderata.
Inoltre, per rendere abitabile il sottotetto si potrà anche procedere alla soprelevazione della copertura o all’abbassamento del solaio di calpestio.
Ricordiamo che cambiare la destinazione d’uso dei locali, come trasformare un sottotetto non abitabile in mansarda a uso abitativo, richiede la presentazione di un progetto al Comune di residenza al quale chiedere anche le dovute autorizzazioni. Bisogna anche osservare le disposizioni locali circa le altezze minime degli ambienti abitabili e il rapporto aeroilluminante stabilito dalle norme igienico sanitarie.

Cosa sapere sulle finestre da tetto

Una delle caratteristiche tipiche delle mansarde è rappresentata dalle finsetre da tetto. Esse hanno il vantaggio di poter sfruttare la posizione di “ultimo piano” e la luce zenitale proveniente dall’alto; inoltre, le finestre da tetto hanno un ottimale isolamento termico invernale. Possono essere ad apertura elettrica e solare, che si adattano alle abitudini quotidiane dell’utente.
È necessario richiedere l’autorizzazione del Comune di appartenenza che dovrà rilasciare il permesso di costruire o, in alcuni casi, la Scia, in quanto potrebbe esserci modifiche strutturali. La semplice sostituzione dei serramenti con altri di pari misura, sagoma e colore non richiede alcuna autorizzazione rientrando nella manutenzione ordinaria.

Per ciò che concerne la corretta illuminazione e il giusto riciclo d’aria, il DM 5 Luglio 1975 stabilisce a livello generale che “per ciascun locale d’abitazione, l’ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore di luce diurna medio non inferiore al 2% e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento”.
Le finestre per tetti, favorendo l’entrata di luce zenitale, raddoppiano l’apporto luminoso rispetto a una normale finestra.

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