Cosa c’è da sapere prima di acquistare un climatizzatore

Potenza, rumorosità, efficienza sono alcune delle caratteristiche da valutare per l’acquisto di un climatizzatore. Ecco alcuni consigli per effettuare la scelta giusta

Con l'estate alle porte arriva per molti il momento di pensare al climatizzatore: il sistema, a differenza di un condizionatore, oltre a regolare la temperatura si occupa di deumidificare e di migliorare la qualità dell'aria grazie ad appositi filtri. È proprio questo il periodo migliore per pensare all'acquisto, prima che arrivi il caldo afoso e prima che le scorte dei fornitori in pronta consegna si esauriscano. Per effettuare la scelta giusta in base alle proprie esigenze, è bene sapere alcune cose. Con l'aiuto di Panasonic Air Conditioning vi forniamo qualche consiglio.

1. Quali ambienti climatizzare

In base alla necessità di avere determinati ambienti più freschi e altri più caldi, si potrà scegliere il climatizzatore valutando il numero di unità interne, scegliendo tra una vasta gamma di opzioni disponibili (mono e multi split). La potenza del climatizzatore va valutata in base ai metri duatri degli ambienti da climatizzare e si misura in Btu/h (British thermal unit/hour). Non è mai opportuno segliere un climatizzatore sottodimensionato, perché raggiungerà difficilmente la temperatura desiderata prolungando il tempo di funzionamento.

2. Il tipo di installazione

Se l’abitazione è in fase di costruzione o ristrutturazione, si può valutare di inserire un controsoffitto, scegliendo così un sistema di climatizzazione “invisibile”. In questi casi occorre sempre confrontarsi con un progettista o un installatore che studieranno la soluzione più adatta. Nel caso, invece, si scelga di dotare l'abitazione di un sistema di climatizzazione in un secondo momento, la scelta potrà cadere su opzioni monosplit e multisplit a parete che oggi vantano forme super compatte e dall’estetica non impattante e in linea con diversi stili di arredamento.

3. Prodotti eco e ad alta efficienza energetica

Per orrientarsi su prodotti altamente efficienti bisogna fare attenzione all'Efficienza Energetica Stagionale (SEER), che si riferisce al raffrescamento, e al Coefficiente di Prestazione Stagionale (SCOP), relativo al riscaldamento. Più i valori di SEER e di SCOP sono alti, più l'unità di condizionamento dell'aria è efficiente. La classe di efficienza energetica A+++, che è la migliore, corrisponde a SEER ≥ 8,50 e a SCOP ≥ 5,10. Per quanto riguarda l'eco compatibilità, secondo le ultime direttive europee sulla sostenibilità ambientale vanno abbandonati i gas fluorurati, prediligendo quelli dal più facile riciclaggio. Tra questi il gas R32 risulta uno dei migliori, a impatto zero sullo strato di ozono e in grado di ridurre del 67% quello sul riscaldamento globale.

4. La silenziosità

È importante considerare sempre il livello di rumorosità del climatizzatore, soprattutto se l’intenzione è di installarlo e utilizzarlo in ambienti notturni come le camere da letto. Sopra i 65 dB il rumore risulta fastidioso, soprattutto per l'unità esterna. Un impianto di condizionamento perfetto dovrebbe garantire un livello di rumorositànon superiore ai 30 db. Alcuni  modelli di Panasonic adottano una modalità di funzionamento con un livello di pressione sonora di  19 Db.

5. Il controllo da remoto

È importante poter agire sul climatizzatore a distanza, attraverso un sistema di controllo remoto che permetta di regolare durante il giorno diversi parametri (on/off dell’impianto, modalità operativa, temperatura) tramite smartphone o tablet.

6. La manutenzione

Un impianto di climatizzazione ha bisogno di alcune attenzioni che permettano di mantenere la massima efficienza nel tempo. Panasonic raccomanda di affidarsi a un installatore professionista che periodicamente effettui la manutenzione: pulire i filtri regolarmente (ogni tre mesi sarebbe la frequenza raccomandata); supervisionare sempre l’unità esterna. Soprattutto se si utilizza l’impianto per riscaldare la casa in inverno, occorre assicurarsi che l’acqua che può uscire dall’unità esterna durante il decongelamento abbia sufficiente spazio. In inverno, infatti, quest’acqua può gelare e creare un’ostruzione capace di danneggiare l’apparato.

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