Come scegliere e proteggere ringhiere, parapetti e cancelli

Ruggine e scolorimento della vernice sono grandi nemici soprattutto vicino al mare. La scelta dei materiali e una manutenzione costante evitano interventi impegnativi. In 6 mosse vi spieghiamo come fare

Le protezioni di balconi e terrazzi sono elementi che caratterizzano esteticamente le abitazioni e devono adeguarsi all’ambiente esterno a cui saranno esposte, in particolare nelle località marine. Le ringhiere hanno molteplici funzioni, da assolvere con stile e personalità. Servono a segnare il confine della proprietà, aiutano a proteggere i bambini mentre giocano all’aperto, garantiscono un po’ di privacy negli spazi domestici esterni. Alcuni piccoli accorgimenti aiuteranno a scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

1. Valutare le attività da svolgere negli spazi esterni


La scelta della soluzione più adatta dipende dalle funzioni che una protezione dovrà svolgere: impedire la caduta dall'alto di cose o persone, proteggere da sguardi indiscreti, ammirare il panorama circostante in tutta sicurezza. Le ringhiere dovranno segnare il confine della proprietà, mantenendo uno stile omogeneo con il contesto.
Un tocco di personalità? Se i materiali e la realizzazione lo consentono, è consigliabile prevedere soluzioni che mantengano lo stile dell’abitazione, scegliendo il modello più adatto e aggiungendo dettagli o decori che caratterizzino il proprio spazio.

2. Scegliere il design

Il bordo esterno degli affacci deve essere dotato di un parapetto o di una ringhiera, differenti per configurazione formale e consistenza materiale. Il primo appare solitamente pieno e intonacato, rifinito al bordo superiore da una copertina in lastre di travertino, di pietra naturale o di metallo. La seconda invece è formata da elementi singoli in legno o metallo, variamente assemblati al fine di ottenere disegni e partizioni più o meno complesse e decorative.
Colori, montaggio e sistemi di installazione: il risultato finale dipende da tanti elementi, scelti sia in base all’esposizione del balcone o terrazzo, ad esempio alla salsedine e alla brezza marina, sia alla posizione, panoramica e riservata oppure intercettata da sguardi indiscreti.

3. Decidere i materiali


Sì all’acciaio inox se la ringhiera è collocata in località marine, quindi soggetta alla salsedine. Sarebbe opportuno scegliere l’acciaio usato per barche a vela e bordure di piscine, del tipo resistente agli agenti atmosferici aggressivi e alla salsedine. In questo modo sarete sicuri di non doverla sostituire in breve tempo. È consigliabile non utilizzare, quindi, le classiche ringhiere in acciaio zincato e verniciato, di minor resistenza e durata anche se più economiche. In alternativa è possibile optare per i materiali tradizionali. Le finiture più comuni per una ringhiera in acciaio inox sono di due tipi: satinata, più resistente, e lucida, che richiede maggiore manutenzione. È possibile abbinare anche altri materiali, ad esempio il vetro. Il legno è un materiale che si adatta bene ai vari contesti, ma non è particolarmente indicato per le zone vicino al mare.

4. Pulizia

Esposte al sole, al vento e alla pioggia, prese di mira da polvere e uccelli, le ringhiere possono tornare splendenti con pochi prodotti mirati, a bassissimo o nullo impatto ambientale. Ogni materiale va trattato con detergenti naturali adatti.
In generale sono sufficienti un lavaggio con acqua e sapone, un abbondante risciacquo con acqua e un’asciugatura con un panno in microfibra. Ottimi risultati si ottengono lavando le superfici di acciaio inox con un normale detersivo liquido per stoviglie. Periodicamente si consiglia una pulizia speciale utilizzando un detergente specifico, avendo sempre cura di risciacquare con acqua e asciugare con un panno morbido.

5. Manutenzione

Se si escludono i fenomeni di degrado più gravi, dovuti a un'errata configurazione progettuale iniziale della ringhiera o parapetto, per i quali si rende necessario un ripensamento e una sostituzione dell'elemento danneggiato, si consiglia un'attenzione costante, secondo un calendario prestabilito in base ai materiali, in modo da prevenire l'insorgenza dei fenomeni di degrado più lievi. Le parti in metallo possono essere protette dall'azione degli agenti atmosferici procedendo con cicli di pitturazione tali da formare una barriera persistente tra la superficie esterna del materiale e l'atmosfera. Gli elementi in legno possono essere impregnati con prodotti idrofughi, impermeabilizzanti e protettivi che conservino la grana e il colore naturale del materiale.

6. Come eliminare la ruggine

Sole e pioggia determinano nel corso degli anni un deterioramento progressivo che, nel caso di materiali metallici, si presenta come un generle scolorimento della superficie e, nella peggiore delle ipotesi, sotto forma di ruggine. Per proteggere da quest'ultima serve pazienza e i prodotti giusti. Ecco come procedere: eliminare la ruggine in superficie con carta abrasiva e apposite spazzoline, chiudendo eventuali fori con stucco per metalli; pulire le parti trattate utilizzando un panno imbevuto di acquaragia; applicare due strati di fondo antiruggine; procedere alla verniciatura definitiva dando due mani di colore, a distanza di una o due ore l'una dall'altra. Per una resa ottimale è preferibile utilizzare uno smalto sintetico specifico per esterni. La ringhiera dei balconi dovrebbe essere riverniciata ogni due anni.

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