Come risparmiare sul riscaldamento e vivere meglio

Impostando un grado in meno i consumi diminuiscono anche del 10%. Tutti i consigli dell’Enea sulla climatizzazione domestica, per evitare sprechi e rispettare gli obblighi di legge

Nel settore residenziale oltre il 75% del consumo energetico è dovuto al riscaldamento invernale e al condizionamento estivo. Per fortuna, osservando alcune semplici regole, è possibile risparmiare, riducendo i consumi e diminuendo le emissioni nocive. Senza contare che alcune attività sono espressamente regolate da obblighi di legge che è necessario rispettare. Enea ha sintetizzato tutto quello che bisogna sapere sull’esercizio e la manutenzione degli impianti termici in un’apposita Guida ("La climatizzazione degli ambienti", scaricabile a questo link) e pubblicata in occasione dell’accensione dei termosifoni a metà di ottobre nei 4.300 Comuni della zona climatica “E” (Milano, Torino, Bologna, Venezia). L’iniziativa rientra nelle attività d’informazione del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con le associazioni dei consumatori e delle imprese del settore.

Una regola fondamentale, spesso ignorata dai consumatori, riguarda la corretta impostazione della temperatura sul cronotermostato che consente di regolare temperatura e tempo di accensione del riscaldamento. Lo sapevate che ogni grado in meno si traduce in un risparmio dal 5 al 10% sui consumi di combustibile? È bene tenerlo presente, considerando che la normativa consente di impostare una temperatura di 20 (più 2 gradi di tolleranza), ma che 19° ssufficienti a garantire il comfort necessario. Temperature più alte non aumentano affatto il comfort e fanno invece male alla salute. Altra regola importante è il controllo delle ore di accensione. Anche il tempo massimo giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E” il massimo sono 14 ore.

Un’alta regola importante e di stretta attualità è l’applicazione delle valvole termostatiche, apparecchiature che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, evitando sprechi. Il Decreto Legislativo n.102/2014, che ha recepito la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, rende obbligatoria per i condomini con riscaldamento centralizzato o teleriscaldamento l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione entro il 31 dicembre 2016. Anche in questo caso il risparmio è considerevole: le valvole termostatiche possono apportare per l’intero edificio un risparmio in bolletta fino al 15-20%. È prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro al condominio per la mancata installazione.

Poi c’è una buona pratica, banale quanto efficace nei risultati: schermando le finestre la notte - chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti - si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno. Inoltre è opportuno evitare di mettere ostacoli davanti e sopra i termosifoni (ma anche usarli come asciuga biancheria), perché il calore si disperde. Altro trucco semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni è quello di installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone.

L’Enea ricorda che per gli interventi sulle caldaie è possibile usufruire degli ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e del 55% per quella del patrimonio edilizio. Se il vostro impianto ha più di 15 anni, può essere conveniente valutarne la sostituzione del sistema di riscaldamento con nuove caldaie a condensazione, pompe di calore, o  impianti integrati con solare solare termico e/o fotovoltaico.

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