Come rinnovare la resina?

Una superficie in resina necessita di una particolare manutenzione. In caso di danno? Ecco alcune idee per intervenire con stile e personalità.

La resina per propria natura non è soggetta alla formazione di crepe, a meno che, per particolari condizioni dell'edificio, dovessero venirsi a creare assestamenti della struttura in grado di generare delle fessure. In generale, la resina è molto resistente agli urti; in caso di graffi, può essere paragonata a un buon parquet. La capacità di sopportare carichi molto elevati e la caratteristica di non macchiarsi per assorbimento non rendono, tuttavia, la resina un materiale indistruttibile e non soggetto a usura in funzione dell’uso a cui sono sottoposte le superfici. In particolare, la resistenza ai graffi varia al variare del tipo di resina e di finitura desiderata. Ovviamente una resina materica tende a essere più resistente rispetto a una resina liscia. I segni del tempo risultano più evidenti su pavimenti cromaticamente uniformi e lucidi, piuttosto che su un pavimento spatolato e opaco. Inoltre, le zone più calpestate, come le pedate delle scale o la zona di ingresso, tendono a invecchiare prima rispetto ad altre.

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Per effettuare una normale manutenzione della superficie in resina è sufficiente pulirla periodicamente e, almeno una volta all’anno, applicare una cera auto-lucidante per eliminare ogni porosità. Può accadere che, dopo alcuni anni, la resina perda il suo splendore iniziale e allora nulla vieta di rinnovarla. E in caso di lieve danneggiamento accidentale? Una superficie in resina si può sempre riparare in maniera ottimale, con alcuni accorgimenti. Le finiture lucide sono le uniche problematiche, poiché la rifrazione della luce e la natura stessa della finitura rendono la riparazione meno uniforme con il resto della superficie. Per questo motivo si tende a sconsigliare la posa in resina con colore totalmente uniforme: un ritocco su un pavimento, un rivestimento o un piano di lavoro, con effetto spatolato o decorato, è meno visibile. Le finiture satinate e opache permettono ottimi ritocchi cromatici, stuccature e manutenzioni. La riparazione consiste in un intervento di carteggiatura e una successiva applicazione dello strato protettivo.  L’invisibilità della correzione dipende molto dal tipo di resina utilizzato: ad esempio una resina spatolata si ripara con maggiore semplicità e un migliore risultato rispetto a una resina autolivellante. In ogni caso, se a causa della posizione del danno o il tipo di finitura non fosse possibile avere un risultato ottimale, si può sempre intervenire realizzando motivi decorativi in grado di trasformare il difetto in un elemento di pregio. Pannelli decorativi e dettagli architettonici in evidenza: ecco, quindi, le nuove tendenze di stile per rinnovare le superfici di resina.

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I pannelli decorativi di resina sono una valida alternativa agli interventi di ripristino parziale delle superfici e offrono, allo stesso tempo, la possibilità di rinnovare e personalizzare gli ambienti domestici con originalità e fantasia. La resina è un materiale estremamente malleabile e per questo motivo, all'interno dell'impasto è possibile inserire differenti inerti, ma, allo stesso tempo, è possibile realizzare innumerevoli motivi decorativi, procedendo con differenti stratificazioni di resine che consentono di creare superfici personalizzabili. L’applicazione su pannelli rende questo materiale particolarmente adatto a rapidi interventi di ristrutturazione, senza necessità di ricorrere a un piccolo cantiere domestico. Ideali come retro cucina, interno doccia e rivestimenti di pareti, sono adattabili a qualsiasi ambiente e di facile applicazione, per cui non necessitano di uno staff qualificato per la posa in opera. In commercio si trovano pannelli particolarmente performanti, con elevata resistenza meccanica e all’abrasione, resistenti all’umidità, idrorepellenti e oliorepellenti, anti calcare, con elevata resistenza ai raggi UV e al fuoco (nel caso di supporto autoestinguente Classe 1) e fonoimpedenza da 23 a 26 dB. Ogni pannello viene decorato a mano, secondo le indicazioni del committente e le caratteristiche dell’ambiente e della superficie sulla quale verrà applicato. Originalità e unicità del risultato sono così garantiti.

COME FARE

Le fasi dell’opera

Perfetti come schienali cucina, interni doccia, banconi, i pannelli decorativi di resina rappresentano una soluzione efficace e versatile, adattabile agli stili più diversi. La linea di pannellature KOE 45, nata dalla collaborazione tra Moosedesign e Amber Green, consente di intervenire in caso di ristrutturazione e rinnovamento degli ambienti o delle superfici mediante un prodotto finito, dello spessore di appena 2 mm, su grande formato e con alte caratteristiche tecniche ed estetiche. Il materiale impiegato per il rivestimento del pannello è una resina del tipo monocomponente all’acqua o bicomponente epossidica o poliuretanica all’acqua. Tutti i pannelli sono esenti da NMP, rientrano nei limiti imposti dalla legge europea direttive 2004/42/ce per quanto riguarda i VOC e marcati CE. La superficie è carica di materia, con varie possibilità di texture e decorazioni. L’installazione e la posa in opera non necessitano l’intervento di personale specializzato.

  1. DEFINIRE L'AREA DI INTERVENTOEseguire una valutazione della superficie danneggiata sulla quale si vuole intervenire. È importante effettuare un rilievo delle dimensioni dell'area di intervento che definiranno la grandezza del pannello da realizzare. Le caratteristiche dell'ambiente sono, inoltre, determinanti per scegliere tinte e decoro più adatti a raggiungere l'effetto desiderato.
  2. PULIRE LA SUPERFICIE E FAR ASCIUGARE. Dopo aver rimosso asperità e polvere, soprattutto in corrispondenza dell'area danneggiata, è necessario ripristinare localmente le porzioni di superficie mancante. Effettuare, quindi, una pulizia locale della superficie, che dovrà risultare planare, liscia, senza polvere e asciutta.
  3. TRATTARE LA SUPERFICIE DI POSA. Il pannello può essere applicato su diverse tipologie di supporto (muro in cemento, piastrelle in ceramica,  legno ecc). Nel caso di un ambiente bagno, con rivestimento in piastrelle, è necessario sgrassare con alcool la porzione di superficie sulla quale si andrà a intervenire.
  4. ELIMINARE LA PELLICOLA PROTETTIVA. Il supporto del pannello (con spessore di 2 mm) è costituito da un elemento di polietilene, rivestito su entrambe le facce da fogli di alluminio; la superficie retrostante viene verniciata e protetta con una pellicola da rimuovere al momento dell’installazione.
  5. APPLICARE L'ADESIVO. Seguire le indicazioni della casa produttrice per scegliere la tipologia di adesivo più adatta. Per applicazioni con bassi requisiti di resistenza alla trazione possono essere utilizzati biadesivi strutturali, silicone adatto alla tipologia di superficie sulla quale si va a incollare, oppure una comune colla per piastrelle. Applicarlo in modo uniforme per garantire l'aderenza del pannello in ogni punto della superficie. È possibile utilizzare apposite spatole per la distribuzione dell'adesivo.
  6. VERIFICARE IL POSIZIONAMENTO. Il pannello è realizzato su misura, per cui è necessario posizionarlo secondo le indicazioni del rilievo eseguito. È possibile prevedere l'accostamento di più pannelli, soprattutto nel caso di superfici più estese. Si consiglia, in tal caso, di prestare la massima attenzione alla giunzione: la decorazione deve essere continua.
  7. PULIRE LA SUPERFICIE. Il pannello non richiede particolare cura. È consigliabile utilizzare detergenti neutri che non contengano abrasivi o acidi aggressivi che potrebbero opacizzare il trattamento superficiale, ossia uno strato protettivo di resina bicomponente trasparente.

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