Come realizzare balconi senza infiltrazioni

Un’impermeabilizzazione per superfici piastrellate, veloce, semplice ed efficace, che non necessita di radicali e costosi rifacimenti. Perfetta per il fai-da-te di balconi e terrazzi.

DSC_1061ok

Avere un terrazzo da sfruttare durante la bella stagione è quasi come disporre di una camera in più. Il problema è che - spesso e soprattutto in edifici costruiti qualche decennio fa - in zone piovose, infiltrazioni e penetrazioni d’acqua provocano deperimenti funzionali e infiltrazioni ai piani sottostanti, anche in presenza di rivestimenti ceramici. Ripristinare  l’impermeabilizzazione in queste situazioni, fino a qualche anno fa, poteva risultare costoso e molto laborioso, poiché richiedeva la demolizione e il rifacimento completo sia del manto di finitura che del massetto sottostante. Questo comportava, oltre a costi elevati, anche la scomodità di un cantiere in casa. Tecnologie innovative e moderni prodotti ci vengono in aiuto anche in questo caso, permettendo di ricostituire la capacità impermeabilizzante della pavimentazione senza ricorrere a rifacimenti lunghi e complessi, ma, anzi, rendendo possibile l’operazione anche a chi volesse agire in autonomia, senza l’intervento di imprese specializzate. Si tratta semplicemente di “riverniciare” la superficie con un protettivo impermeabilizzante che consolida la pavimentazione di terrazze realizzate in qualsiasi materiale, dal cotto al clinker. Questi prodotti sono essenzialmente di due tipi: impregnanti, che penetrano cioè nella porosità del materiale, sigillano le micro fessurazioni senza creare film superficiali; e vetrificanti, che, al contrario, creano una barriera protettiva sopra la pavimentazione e, per questo, tendono a consumarsi nel tempo. La soluzione migliore e più duratura è quindi la prima e permette il riutilizzo del terrazzo in poche ore. Nel caso l’infiltrazione si sia spinta fino all’intradosso della soletta, sarà poi necessario lasciare asciugare bene la superficie interna e ripristinare intonaco e pittura. Le operazioni da eseguire sono semplici, ma richiedono attenzione e qualche accortezza nella fase di preparazione.

COME FARE
Le fasi dell’opera

  1. La prima operazione da compiere consiste in una pulizia accurata della superfi cie da trattare, utilizzando in primo luogo una spazzola in acciaio per eliminare eventuali muffe e muschio dalle fughe tra le piastrelle.
  2. Di seguito è necessario inumidire con acqua le superfici da trattare, in particolar modo quelle molto assorbenti, come il cotto toscano, il calcestruzzo oppure la ceramica porosa per esempio. Inoltre, prima di iniziare, è bene riparare da eventuali schizzi tutti i materiali che eventualmente potrebbero esserne danneggiati.
  3. La pulizia dev’essere completata con un prodotto a base acida specifico per piastrelle e calcestruzzo (da non utilizzare, però, su superfi ci smaltate o marmi). Il pulitore viene fornito in forma di concentrato liquido, da diluire, per ogni litro, con 2 o 3 litri di acqua. Va steso utilizzando uno spazzolone o una spazzola, lasciando agire per circa 5 minuti. Poi, sempre spazzolando e aiutandosi eventualmente con spatole e spugne abrasive, eliminare le eventuali incrostazioni rimaste.
  4. Nei casi più diffi cili è consigliabile utilizzare il prodotto concentrato. La quantità consigliata è variabile secondo la porosità del supporto tra 100 e 200 grammi al metro quadrato. Il prodotto si passa facilmente con una semplice spugna, ma è opportuno usare guanti a protezione delle mani. Al termine, il pavimento va asciugato e risciacquato abbondantemente con acqua. Attenzione! Qualora si verificasse una fase di distacco delle fughe tra le  piastrelle o si notassero crepe visibili è necessario rimuovere la pavimentazione e ripristinare la finitura.
  5. Si procede con il ripristino delle fughe rovinate con stucco cementizio. L’impasto va preparato versando in un secchiello prima l’acqua - nella quantità indicata sulla confezione -, poi la polvere. Per mescolarlo è consigliabile l’utilizzo di un agitatore meccanico o di un trapano munito di frusta.
  6. La stuccatura delle fughe va eseguita con una spatola metallica, premendo in modo da riempire completamente le cavità. Attenzione, nel caso di applicazioni esterne con temperature elevate, occorre evitare l’essiccazione troppo rapida dello stucco che potrebbe non far presa correttamente sulla piastrella.
  7. Successivamente, quando il prodotto inizia a fare presa (riconoscibile in quanto il colore si opacizza), si può iniziare l’operazione di pulizia utilizzando una spugna umida, ma senza bagnare direttamente la fuga. Possono essere necessarie più passate in varie riprese secondo la conformazione superficiale delle ceramiche. Occorre prestare la massima attenzione nella scelta della tempistica dell’operazione di pulizia, per evitare di eseguirla troppo presto, con lo stucco ancora fresco o, al contrario, troppo tardi con l’impasto ormai completamente indurito.
  8. Terminate queste fasi preparatorie, si passa alla stesura del prodotto impermeabilizzante che può essere effettuata con un pennello. È sufficiente una sola mano, ma è necessario insistere particolarmente nelle fughe e nelle zone più assorbenti in modo da permettere alla soluzione di impregnare ogni porosità. La superficie ceramica in genere non assorbe il prodotto e quindi anche il suo consumo è molto basso.
  9. L’impermeabilizzazione così realizzata va protetta dalla pioggia per almeno 24 ore dall’applicazione. Il tempo di essiccazione superficiale varia in base alla temperatura e alla porosità del supporto, ma generalmente è di circa un’ora. Il terrazzo risulta impermeabile dopo 24 ore, ma solo dopo una settimana l’essiccazione del prodotto può dirsi completa. Al termine del trattamento è consigliabile una pulizia con uno straccio assorbente, per rimuovere il prodotto in eccesso che non è stato assorbito dalla ceramica.
  10. In caso poi l’infi ltrazione sia arrivata al piano sottostante, sarà necessario scrostare bene la parte di muratura bagnata con una spatola di acciaio e lasciarla asciugare per circa dieci giorni (il tempo dipende dalla stagione e dalle condizioni atmosferiche). Quando la superfi cie sarà asciutta, si può procedere con il ripristino dell’intonaco e l’imbiancatura  dell’ambiente.

LASCIA UN COMMENTO