Come illuminare terrazzi e balconi

Per guadagnare una stanza in più, all’aperto, il progetto di un impianto di illuminazione adeguato non soltanto consente di fare luce la sera, ma contribuisce a creare confortevoli zone esterne, abitabili tutto l’anno.

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Non tutti i balconi sono uguali. Le dimensioni dello spazio, i colori della facciata, la presenza di arredo, le altezze dei vasi e le tipologie delle piante: tanti sono i fattori da valutare prima di scegliere che cosa utilizzare per illuminare i terrazzi. Con l’aiuto dell’architetto Andrea Ingrosso, lighting designer, associato ad Apil, Associazione dei professionisti dell’illuminazione, cerchiamo di fornirvi alcune utili indicazioni di massima su come impostare correttamente un progetto illuminotecnico per balconi e terrazzi esaminando i principali criteri da tenere presenti prima di eseguire predisposizioni elettriche e acquistare lampade specifiche, risolvendo così i problemi più comuni che sorgono dalle scelte sbagliate. L’illuminazione delle “stanze” esterne alla casa va studiata in base alle proprie esigenze, ma bisogna ricordare che ci troviamo in uno spazio limitato e quindi la luce deve andare solo dove serve lasciando che la vista spazi verso l’esterno, sottolineando solo singole parti come piantumazioni e/o volumi. Oltre alle dimensioni, bisogna valutare la superficie a disposizione e capire quali aspetti vogliamo far risaltare, tenendo ben presente che il colore gioca un ruolo fondamentale.

Prêt-à-porter Lampada da appoggio “nomade” per esterni, design Antonio Norero, realizzata in polietilene. È dotata di una maniglia per un facile trasporto e posizionamento. Ha una protezione IP55 e Classe di Isolamento II. Disponibile in sette colorazioni, monta una lampadina led da 3W. Misura 26x26x37 cm. Costa 140 euro.
Prêt-à-porter Lampada da appoggio “nomade” per esterni, design Antonio Norero, realizzata in polietilene. È dotata di una maniglia per un facile trasporto e posizionamento. Ha una protezione IP55 e Classe di Isolamento II. Disponibile in sette colorazioni, monta una lampadina led da 3W. Misura 26x26x37 cm. Costa 140 euro.

Per dare luce a superfici ampie meglio ricorrere ad applicazioni uplighter (luce diretta verso l’alto). Uno degli errori più comuni infatti è scegliere una luce indiretta proiettata su superfici colorate che drammatizzano il contesto senza dare luminosità. In questi casi è meglio utilizzare una luce diffusa sfruttando le superfici, in modo da allargarne il più possibile la percezione. Un aspetto importante nella scelta dei corpi illuminanti è la sicurezza. Un apparecchio deve essere in grado di proteggere la lampada e i componenti dai danni provocati dagli agenti esterni e dalla penetrazione dei corpi estranei. La protezione è individuata da norme internazionali (IEC 529) ed è espressa dalla sigla IP (International Protection) seguita da due cifre. La prima cifra indica la protezione di penetrazione dai corpi solidi e quindi anche la possibilità di contatti accidentali da parte di un utilizzatore, mentre la seconda cifra indica la protezione da sostanze liquide.

Cubo Out Lampada da terra e da appoggio per esterni, design SLIDE Studio, realizzata il polietilene. A forma di cubo, si può utilizzare come elemento d’arredo negli spazi aperti dove diventa seduta o tavolino. Ha una protezione IP55. Disponibile in colore bianco e in differenti dimensioni. Nella misura 43x43x43 cm, nella versione Led con lampadina inclusa, costa 140 euro.
Cubo Out Lampada da terra e da appoggio per esterni, design SLIDE Studio, realizzata il polietilene. A forma di cubo, si può utilizzare come elemento d’arredo negli spazi aperti dove diventa seduta o tavolino. Ha una protezione IP55. Disponibile in colore bianco e in differenti dimensioni. Nella misura 43x43x43 cm, nella versione Led con lampadina inclusa, costa 140 euro.

Altro aspetto fondamentale è la protezione contro il rischio di contatto accidentale di parti in tensione sia di tipo diretto che indiretto. Per contatto diretto si intende quello con i componenti elettrici direttamente in tensione (morsetti, portalampade, alimentatori) mentre, ed è opportuno prestare particolare attenzione, i contatti indiretti sono quelli con l’involucro dell’apparecchio che può accidentalmente andare in tensione. Diverse sono le tipologie di lampade impiegabili in esterno: apparecchi fissi montati sulla facciata; faretti a incasso a filo pavimento; sospensioni oppure i cosiddetti apparecchi nomadi, luci dotate di lunghi fili di alimentazione e, infine, i sistemi d'illuminazione su cavi sospesi con distribuzione dei flussi luminosi a luce diffusa o proiettata. L’impianto elettrico va pensato tenendo conto degli spazi ridotti e in base alla presenza di vasi e piante. In esterno sono da utilizzare solo i cavi in gomma tipo FG7 o neoprene H07RN-F che bisogna far passare all’interno di tubazioni incassate o in tubi, munite di connessioni stagne con Indice di Protezione minimo IP55. Le prese devono essere dotate invece di sportello con grado IP55  e si devono collocare là dove possono essere più utili.

Fiaccola Ali Baba Lampada da terra“nomade” per esterni, design Giò Colonna Romano, realizzata in polietilene. Grazie all’asta in metallo si può collocare a terra o in vaso. Dotata di cavo elettrico rosso, ha una protezione IP55 e Classe di Isolamento II. Monta una lampadina da 15W. Disponibile in tre dimensioni. Nella misura 43x185 cm, costa 240 euro.
Fiaccola Ali Baba Lampada da terra“nomade” per esterni, design Giò Colonna Romano, realizzata in polietilene. Grazie all’asta in metallo si può collocare a terra o in vaso. Dotata di cavo elettrico rosso, ha una protezione IP55 e Classe di Isolamento II. Monta una lampadina da 15W. Disponibile in tre dimensioni. Nella misura 43x185 cm, costa 240 euro.

La luce in generale deve rispettare due parametri: l’illuminamento che è la quantità di luce misurabile all’interno di uno spazio (sulle piante in genere si consiglia di non deve superare i 20-30 lux) e il controllo della luminanza che è un parametro legato al comfort percettivo dell’ambiente. Gli apparecchi devono distribuire la luce senza creare fastidio alla vista. In caso di illuminazione dei percorsi, per esempio, l’altezza di installazione deve stare tra i 40 e 60 cm da terra. È opportuno pensare alla tridimensionalità che la luce permette di creare attraverso i contrasti di luminanza dosando opportunamente le gerarchie luminose degli spazi esterni. Un soggetto muovendosi dirige la propria attenzione su campi visivi differenti.


La luminanza è un parametro che influisce direttamente sulla funzione visiva e quindi sulla prestazione visiva.
Di regola bisogna evitare sorgenti di potenza elevata. Illuminare troppo stordisce i sensi, mentre un buon impianto può aumentare la sensorialità e contribuire a raggiungere il livello comfort giusto. In taluni casi una buona luce consente di percepire con più chiarezza le essenze e gli odori delle piante, nonché di osservare correttamente i colori sviluppando così un vero e proprio percorso sensoriale sinestesico. Per realizzare un impianto di illuminazione in esterni bisogna fare scelte progettuali che non implichino di scendere al di sotto delle indicazioni dettate nella Norma CEI EN 64-8 per il settore residenziale. Il consiglio è sempre quello di affi darsi a professionisti della luce e di utilizzare prodotti di qualità con buona prestazione energetica.

 

GLOSSARIO

ABBAGLIAMENTO Fastidioso effetto sugli occhi dovuto a una luce troppo viva (valori di luminanza superiori ai 10 stilb). L’abbagliamento diretto produce affaticamento visivo e perdita della percezione visiva, mentre quello riflesso provoca anche la perdita di contrasto.

EFFICIENZA DELLA LAMPADA Indica un maggiore flusso luminoso per watt, utilizzati in modo da ridurre i costi dell'illuminazione. Più efficiente è la lampada, minori sono i consumi.

LUX Unità di misura dell’illuminamento; corrisponde all’illuminamento prodotto dal flusso di 1 lumen per mq.

INDICE DI PROTEZIONE IP La norma CEI EN 60529/1997 (ex CEI 70-1) classifica i gradi di protezione degli involucri per apparecchiature elettriche. Il grado IP è indicato con due cifre caratteristiche più eventuali due lettere addizionali. La prima cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione di corpi solidi estranei. La seconda cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione di liquidi.

CLASSI DI ISOLAMENTO ELETTRICO Sono il raggruppamento omogeneo definito dall'IEC (International Electrotechnical Commission) delle caratteristiche tecniche applicabili a un dispositivo elettrico per limitare i rischi di folgorazione conseguenti a un guasto dello stesso. I prodotti in doppia classe di isolamento non necessitano la messa a terra, hanno una doppia protezione contro le parti in tensione.

LUMINANZA Rapporto fra l'intensità emessa in una certa direzione e l'estensione della superficie emittente. Si indica con la lettera L e si misura in candele al metro quadro (cd/mq). La luminanza è la grandezza più direttamente correlata alla visione: essa tiene conto non solo della quantità di energia che raggiunge l'occhio, ma anche della sensazione di abbagliamento o di fastidio che essa può produrre.

ILLUMINAMENTO Quantità di luce che arriva su una superficie. Si misura in lux (lx) e si indica con la lettera E. L'illuminamento è molto utile per descrivere le condizioni di illuminazione di un ambiente. Poiché la luce è la forma di energia che consente la visione, l'illuminamento esprime quanto agevolmente l'occhio può vedere.

POTENZA ELETTRICA (WATT-W) Unità di misura del flusso energetico (l'energia elettrica consumata dalla lampada), ci dà un’idea immediata della quantità di energia elettrica consumata dalla lampada nell’unità di tempo.

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