Come guadagnare spazio in altezza

Poco spazio e grande necessità di sfruttare al meglio gli ambienti domestici? Se l’altezza del locale lo consente, il soppalco aumenta la superficie calpestabile.

Lo spazio è un concetto molto importante quando si parla di casa, soprattutto perché, in molte situazioni, se ne ha poco a disposizione. Il soppalco può essere una soluzione interessante per sfruttarlo in modo intelligente: zone rialzate che creano vere e proprie stanze in più, con funzioni precise. L’ambiente risulterà ben organizzato, senza correre il rischio di appesantirlo oppure di lasciare inutilizzati preziosi angoli. Resistenza, tempi di realizzazione e risultato estetico dipendono dal materiale scelto: muratura, legno, metallo.

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La soluzione finale dovrà, in ogni caso, garantire una resistenza ai carichi non inferiore a 200-250 kg per metro quadrato. È possibile ridurre al minimo le opere murarie, fino ad arrivare al letto a soppalco. In particolare, il soppalco interamente in legno crea un’atmosfera calda e accogliente, con semplicità e stile. Pratico e veloce da realizzare, è composto di una piattaforma a doppia orditura di travi, in legno massiccio o in lamellare, meno costoso ma ugualmente resistente. La struttura può essere ancorata alle pareti portanti con squadre o staffe metalliche, oppure appoggiata su montanti verticali addossati al muro e fissati al pavimento mediante piastre per distribuire i pesi. Sopra la piattaforma, per coprire le assi di legno grezze, è bene non posare materiali di rivestimento rigidi, come marmo o ceramica; meglio scegliere elementi leggeri, ad esempio listelli di legno oppure una morbida moquette.

E per un design moderno e hi-tech? I soppalchi in metallo sono l’ideale. Il risultato, solitamente più costoso, sarà visivamente e strutturalmente ancora più leggero. In ogni caso, durante la progettazione del soppalco è bene tenere presente lo spazio che necessariamente occuperà la scala. L’ingombro totale dipenderà dalla forma e dal numero di gradini, a loro volta scelti in base a calcoli ben precisi, che tengano conto delle misure, dei passaggi obbligati, di porte e finestre. Solitamente, per limitarne l’ingombro, si sceglie una scala a chiocciola oppure scale lineari con gradini sfalsati o sagomati. Una volta realizzato il soppalco, in muratura, in legno o in metallo, l’organizzazione dei metri quadri utili e preziosi dipenderà dalle specifiche esigenze: zona notte, studio o palestra, stanza per gli ospiti o angolo relax. Solitamente sotto il soppalco trovano posto tutti quegli ambienti connessi con la zona giorno, mentre al di sopra si potrà disporre la zona notte. Una soluzione facile ed economica per avere spazio in più da dedicare alle attività domestiche. E con pochi elementi il look dell’ambiente risulterà rinnovato.

COME FARE
Le fasi dell’opera
La realizzazione di un soppalco non presenta, in genere, particolari difficoltà. Deve rispondere a esigenze non solo funzionali, ma anche estetiche, integrandosi con l’ambiente esistente. È costituito da una struttura pensile, ancorata direttamente alle pareti portanti, oppure realizzata su pilastri di sostegno che gravano col peso sul pavimento. Per evitare di appesantirlo eccessivamente, inoltre, bisognerà predisporvi un arredamento “essenziale”. Una realizzazione rapida ed economica è quella di un soppalco totalmente in legno – ad esempio l’abete, per la sua buona resistenza e costo contenuto – col supporto di squadre a L di acciaio. In questo modo è possibile evitare quasi totalmente opere murarie, sfruttando l’ancoraggio alle pareti circostanti.

  1. DEFINIRE L'AREA DI INTERVENTO. Misurare accuratamente l’area da soppalcare e redigere uno schema della struttura portante. È bene valutare le dimensioni della campata: se superiore a 3 metri, è consigliabile rinforzare la struttura con appositi pilastri di legno intermedi, dotati alla base di adeguate piastre, per evitare carichi concentrati.
  2. DEFINIRE QUANTITÀ E DIMENSIONE DEGLI ELEMENTI. Definire i quantitativi di legno da usare - quindi dei costi del materiale - e le relative dimensioni in base allo schema della struttura portante. In base al disegno di progetto e al rilievo effettuato, molti elementi possono essere già tagliati dal rivenditore nella misura necessaria e portati in cantiere, pronti per l’uso secondo le indicazioni dello schema stesso.
  3. REALIZZARE I PILASTRI. Disporre i pilastri di sostegno, già tagliati a misura, e fissarli al pavimento per mezzo di una piastra di adeguate dimensioni. Ancorarli alla parete mediante profili di acciaio, seguendo lo schema di progettazione.
  4. FISSARE LE TRAVI. Dopo aver effettuato i fori, ancorare la prima trave alla parete per mezzo di squadre di acciaio inox con profilo a L. Procedere con il montaggio delle successive travi. Unire tra loro le travi, utilizzando elementi di legno di sezione inferiore (travicelli) pretagliati. Utilizzare le squadre a L di acciaio per tutti i collegamenti tra gli elementi portanti.
  5. POSARE IL PIANO DI CALPESTIO. Dopo aver realizzato tutta la struttura portante, deve essere installato il piano di calpestio. È possibile realizzarlo mediante un tavolato di abete di spessore adeguato, circa 27 millimetri, fissandolo con viti. È preferibile scegliere una finitura di materiale leggero, ad esempio un parquet a incastro, di rapida  installazione.
  6. REALIZZARE LA SCALA. Fissare la scala di accesso. Se lo spazio sul piano orizzontale è limitato, si può optare per la tipologia a passo alternato, in grado di dimezzarne lo sviluppo in profondità lasciando inalterata la larghezza della pedata. Completare il lavoro con il montaggio della balaustra, realizzata con elementi di abete prefinIti.
  7. INSTALLARE L'IMPIANTO ELETTRICO. È possibile completare il piano di intradosso con un impianto elettrico per illuminare l’ambiente sottostante il soppalco. Successivamente, sagomare e posare i pannelli di cartongesso, disponendo i faretti in corrispondenza delle asole precedentemente ricavate.

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