Per il restyling della casa c’è il mutuo ristrutturazione

Il mutuo ristrutturazione è un prestito bancario che, come il muto per l'acquisto di una casa, necessita di garanzie per essere accettato. Chi lo richiede può anche beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni

Scegliere di ristrutturare casa è sempre un passo importante, una scelta che implica riflessioni e valutazioni di varia natura tra cui, principalmente, quelle sul fronte economico. Non sono molte, infatti, le famiglie che hanno la fortuna di avere a disposizione una somma cash da impiegare per questi scopi.
Come fare dunque se non si ha sufficiente budget da parte per procedere con progetti di questo tipo?
Chi desidera ottenere una liquidità aggiuntiva per migliorare il look della propria casa, oppure ultimare progetti di riqualificazione energetica, può contare, oltre che sui più tradizionali prestiti personali, anche sulle possibilità offerte dai mutui ristrutturazione. Le soluzioni messe a punto dai vari istituti bancari in questo ambito sono numerose; per avere un’idea più precisa dei prodotti esistenti può rivelarsi particolarmente utile confrontare online le offerte di mutuo ristrutturazione su Facile.it, uno dei principali siti di comparazione in Italia.

Il mutuo ristrutturazione è un vero e proprio prestito bancario che prevede la richiesta di importi medio-alti e, come accade per tutte le altre tipologie di finanziamento, contempla la stipula di un contratto tra il richiedente e l’istituto che, a fronte del pagamento di rate mensili, si impegna ad erogare la somma accordata, di solito in un'unica volta. Si tratta, per sua natura, di una soluzione che rientra nel settore dei prestiti finalizzati e pertanto è necessario indicare alla banca la finalità di impiego del credito richiesto. Proprio come le formule più classiche di mutuo, come quello prima o seconda casa, è necessario presentare una serie di garanzie per vedere accettata la propria domanda; anche in questo caso il piano di ammortamento potrà essere strutturato sulla base delle necessità del cliente, da un minimo di 5 anni ad un massimo di 30, che potrà anche scegliere se applicare un tasso fisso o variabile.

Esistono tre diverse soluzioni di mutuo ristrutturazione casa, a seconda dell’intervento che si prevede di ultimare; si distinguono infatti i mutui per interventi di manutenzione ordinaria, quelli per lavori di manutenzione straordinaria e infine i mutui per interventi di ristrutturazione edilizia con grandi opere. In tutti i casi la documentazione da presentare al momento della richiesta sarà strettamente collegata alla tipologia.

Ma non è tutto. Rispetto a quanto accade per le altre forme di finanziamento, chi decide di richiedere un mutuo ristrutturazione potrà beneficiare di alcune interessanti agevolazioni statali. Oltre alla detrazione degli interessi passivi sul mutuo richiesto, il cliente avrà la possibilità di accedere al famoso bonus messo a punto dal Governo per gli interventi edilizi. Infatti, l’Agenzia delle Entrate ha da poco chiarito che esiste la possibilità di cumulare queste due opportunità tra loro. Grazie a queste facilitazioni la decisione di ristrutturare un immobile si fa sempre più appetibile per i nostri connazionali.
A questo proposito risulta essere particolarmente utile consultare l’approfondita guida messa a punto proprio dall’Agenzia delle Entrate dove sono elencate nel dettaglio tutte le possibili agevolazioni fiscali per chi sceglie di richiedere un mutuo ristrutturazione, come funzionano e come fare ad ottenerle.

La Legge di Bilancio 2018 ha infatti prorogato per tutto questo anno il bonus fiscale che prevede una detrazione del 50% delle spese per le ristrutturazioni entro il limite massimo di 96.000 euro. Queste agevolazioni per la casa possono essere applicate agli stessi progetti che erano stati previsti anche per il 2017; possono essere dunque estese anche all’acquisto di mobili ed elettrodomestici, oltre che a opere per migliorare l’efficienza energetica degli immobili stessi.
Ricordiamo infine che non sono solamente i proprietari degli immobili a poter usufruire di questa bella opportunità, ma anche il nudo proprietario, il locatario, l’imprenditore individuale e i soggetti che producono redditi in forma associata, società semplici o imprese familiari.

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