Come difendersi dai furti in casa

Il sistema di chiusura del modello Petra Secur di Bertolotto, a quattro rostri fissi

Un vademecum di FederlegnoArredo ci dice cosa fare: primo passo installare una porta antieffrazione, ma senza dimenticare di chiudere a chiave

Come è possibile tutelarsi dai furti nella propria abitazione? L’unico strumento efficace è la prevenzione: accanto all’utilizzo di semplici accorgimenti, bisogna considerare seriamente l’installazione di sistemi e tecnologie specifiche, come una porta blindata. Non a caso, uno studio europeo mostra che l’utilizzo di serramenti anti-effrazione riduce del 25% la probabilità di subire un furto.

In Italia nel 2015 le denunce di furto nelle abitazioni sono calate (-8,7%, fonte Ministero dell’Interno, per un totale di 233.730 episodi), ma rispetto a dieci anni fa il loro numero è quasi duplicato (+94% dal 2005 al 2015 secondo Transcrime, con punte del +155% e del 142%, rispettivamente, nel Nord Ovest e nel Nord Est). Il dato è in linea con il resto d’Europa e conferma che quello della sicurezza delle case è quasi ovunque un tema di primaria importanza. Con l’avvicinarsi del “grande esodo” estivo, tuttavia, nel nostro Paese questo periodo è particolarmente critico.

Il “Vademecum della casa sicura” appena realizzato da FederlegnoArredo/EdilegnoArredo ci dice cosa bisogna fare, condensando le misure di prevenzione in 8 semplici regole base. Il primo passo è “strutturale” ed è, appunto, l’installazione di una porta blindata antieffrazione: la semplice applicazione di serrature o accessori di sicurezza alla porta esistente non garantisce la resistenza allo scasso. Una porta blindata antieffrazione è realizzata con accorgimenti diversi in funzione del grado di protezione garantito. Le classi di sicurezza, che vanno da 1 a 6 con l’aumento della resistenza, si ottengono solo a seguito al superamento dei test previsti dalle normative europee (EN 1627-1630). Le classi indicate per l’uso residenziale sono la 3 e la 4. EdilegnoArredo consiglia di rivolgersi sempre a fabbricanti qualificati e a rivenditori in grado di garantire un’installazione a regola d’arte. Senza dimenticare che al momento della consegna la porta blindata deve essere provvista di un numero di matricola, esattamente come il telaio di un’auto, e della marcatura CE, oltre che accompagnata dall’indicazione della classe e dalla scheda prodotto, con il nome del fabbricante e le istruzioni per l’uso.

E per quanto riguarda gli accorgimenti pratici? Banali, ma non scontati: ricordarsi di chiudere sempre a chiave la porta e di non nascondere le chiavi in luoghi facilmente accessibili (per esempio sotto lo zerbino); fare attenzione a rumori sospetti e sensibilizzare i vicini affinché facciano altrettanto; evitare l’accumulo di posta nella cassetta delle lettere, facendola ritirare da qualcuno; lasciare qualche luce accesa, oppure la radio o il televisore; non mettere messaggi sulla porta, perché dimostrano che si è assenti; non divulgare la data del proprio rientro, nemmeno sulla segreteria telefonica. Infine, fotografare i propri oggetti di valore: in caso malaugurato di furto, se ne faciliterà la ricerca.

Scarica qui il vademecum di EdilegnoArredo: Vademecum casa sicura

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