Come assicurarsi acqua di qualità dal rubinetto di casa

Con il trattamento dell'acqua si migliora il benessere e si salvaguardano impianti ed elettrodomestici, oltre a diminuire l'impatto ambientale. Lo specialista Culligan spiega le tecnologie di filtrazione, osmosi inversa e addolcimento

Il 22 marzo si celebra la giornata mondiale dell’acqua. Non c’è occasione migliore per ricordare quanto la qualità di questo elemento sia importante per il nostro benessere. Generalmente si parte dal presupposto che l’acqua che esce dal rubinetto sia “buona”: certamente è potabile, ma può contenere impurità oppure, per esempio, il residuo fisso (che indica la quantità di sali minerali disciolti) può rivelarsi inadatto a persone con problemi renali. Senza dimenticare che una durezza dell’acqua superiore ai 30 °francesi (e in mole zone d’Italia, come a Milano, il livello è di 25 °f) è considerata critica e senz’altro compromette il buon funzionamento di impianti ed elettrodomestici a causa del calcare. Infine, il liquido che arriva pulito al punto di erogazione pubblico può caricarsi di elementi nocivi come sostanze disciolte o batteri nel percorso fino al nostro rubinetto, soprattutto nel caso in cui le tubature siano vecchie.
Per risolvere queste problematiche esistono sistemi di trattamento dell’acqua installabili anche in casa. «Tutta la casa “beve”, dai suoi abitanti, alla pelle, ai capelli, agli alimenti che laviamo e che cuociamo, alla biancheria, fino agli elettrodomestici e agli impianti. I sistemi di trattamento, dunque, apportano una serie di benefici per le persone, per la casa e per l’ambiente - dice Giulio Giampieri, general manager della filiale italiana di Culligan, multinazionale specializzata nel trattamento dell’acqua».

Per purificare l’acqua eliminando le impurità in sospensione si utilizzano sistemi di filtrazione. Con il filtro a carbone si assorbe anche il cloro, quindi l’acqua diventa più gradevole da bere. Sempre con l’obiettivo di eleminare le impurità, esistono poi i sistemi a osmosi inversa, basati sullo stesso principio chimico che, nei dissalatori, permette di abbattere la salinità dell’acqua. L’osmosi inversa è più efficace rispetto ai tradizionali sistemi di filtrazione, arrivando a intercettare meglio virus e batteri. Infine, per abbassare il livello di calcare si utilizzano i sistemi di addolcimento, basati su resine a scambio ionico che agiscono sul carbonato di calcio trasformandolo in carbonato di sodio, che non lascia incrostazioni.

Addolcitore Culligan Avenew nella versione da 9 L

Culligan produce tutti questi sistemi, oltre a prodotti per la gassatura. Per la filtrazione si parte dal Total Defence System (sistema a cartucce sotto-lavello semplice ed economico) per arrivare a SoClear, soluzione di ultrafiltrazione a tre fasi super compatta che elimina anche cloro, batteri e virus. Salendo di livello il catalogo Culligan propone Acqua Clear Slim, depuratore a osmosi inversa di ultima generazione, dalle dimensioni contenute e installabile, oltre che sotto-lavello, anche nel sotto zoccolo. L’unico requisito è disporre di una presa elettrica. Tra gli addolcitori, infine, l’ultima soluzione Avenew si presenta con un corpo unico, disponibile con capacità di 9 o 20 litri, installabile in cucina oppure in un altro ambiente della casa, meglio se subito a valle punto di erogazione generale, così da proteggere tubature, impianti ed elettrodomestici.

Ma quale soluzione scegliere per la propria casa? Dipende dalle esigenze e dai gusti (per esempio, se in casa ci sono bambini o soggetti con patologie specifiche bisogna tenerne conto); soprattutto, dipende dalla qualità dell’acqua che esce dal rubinetto. «L’unico modo per capire qual è la soluzione giusta è fare un’analisi dell’acqua. Noi conosciamo l’acqua italiana anche grazie ai 120 tecnici che ogni giorno fanno manutenzione sugli impianti», osservano i manager di Culligan. Per installare un sistema di trattamento dell’acqua bisogna mettere in preventivo una spesa che parte dai 1.500 euro per i sistemi di filtraggio o circa 2.000 per un addolcitore. Ma grazie al risparmio sull’acquisto di acqua in bottiglia, sui detergenti (con l’acqua addolcita se ne utilizzano meno), sulla bolletta, sulla manutenzione degli elettrodomestici, un addolcitore consente di risparmiare fino a 500 euro l’anno. Senza dimenticare che per tutto il 2018 ci sono le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni, che riguardano anche queste soluzioni.

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