Casa dolce casa: gli italiani la sognano più grande e arredata meglio

Secondo un sondaggio internazionale realizzato da Gfk, per un italiano su tre le dimensioni e i mobili sono le priorità. E per le donne lo spazio adibito a ripostiglio non basta mai

Chi non vorrebbe cambiare o migliorare la propria casa? Certamente una buona fetta di nostri connazionali metterebbe questo desiderio nella lista di priorità, ma anche a livello internazionale la casa occupa comunque una posizione di primo piano nei “desiderata”. Lo si capisce da un’indagine di Gfk che ha coinvolto più di 27.000 persone di età superiore ai 15 anni in 22 Paesi, fornendo un quadro dei desideri e degli atteggiamenti dei consumatori rispetto alle loro abitazioni.

Per gli italiani, in particolare (si veda il grafico sotto), la disponibilità di spazi ripostiglio e l’arredamento sono le priorità assolute (indicate dal 34% degli intervistati). Anche le dimensioni dell’abitazione spiccano tra gli elementi che si vorrebbero cambiare (33%), seguite dagli elettrodomestici e dagli spazi esterni (27 e 25% rispettivamente), mentre lo studio di Gfk indica che il decor-interior design (24%) è al sesto posto. Se gli over cinquantenni vorrebbero soprattutto mettere mano all’arredamento (esigenza indicata dal 39% del campione), per i teenager conta soprattutto quanto è grande una casa e com’è disposta.

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Cosa vorrebbero cambiare gli italiani per migliorare la propria casa - Fonte: Gfk 2016. Clicca sul grafico per ingrandirlo.

L’ordine dei desideri cambia solo di poco considerando il sesso degli intervistati: per le donne, per esempio, al secondo posto nei desideri ci sono i mobili (39%), mentre gli uomini come seconda preferenza indicano una casa più grande o meglio strutturata (29%). Non stupisce il fatto che il 40% del gentil sesso vorrebbe avere a disposizione più spazio per riporre le proprie cose.

Fuori dai confini italiani l'indagine Gfk evidenzia aspettative differenti, variando anche molto da Paese a Paese. Complessivamente emerge il desiderio di modificare il design degli interni (39% del campione), a seguire ci sono le dimensioni e la disposizione degli spazi (38%) e l’arredamento (35%). Se in Turchia e in Russia oltre la metà degli intervistati vorrebbe agire su interior design e arredamento, a Hong Kong c’è “fame” prevalentemente di spazio.

Infine, una curiosità: chi sono i consumatori più contenti delle proprie abitazioni? Olandesi, giapponesi, tedeschi, francesi e belgi. In questi Paesi si registrano le percentuali più alte di quanti non cambierebbero nessuna delle caratteristiche indicate nella ricerca.

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