Come scegliere una caldaia

Caldaie a legna e a pellet come tecnologia del futuro? Ecco le carte d’identità di entrambe le tipologie. Pregi e difetti per saper scegliere il generatore di calore a energia rinnovabile più adatto.

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Le caldaie a biomassa di piccola-media taglia sono strumenti policombustibile per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria in grado di utilizzare tutti i tipi di biomasse a base legnosa: dal pellet al cippato (macinato di legno), ai ceppi di legno ai noccioli di pesca, dai gusci di frutta secca a triti vari, etc. Disponibili in un’ampia gamma di potenze sono adatte sia per le case singole sia per gli appartamenti.

I modelli a pellet
Le caldaie a pellet sono un’ottima soluzione per sostituire le più vecchie alimentate a combustibile classico e si adattano perfettamente a tutti gli impianti esistenti. Il pellet è un biocombustibile prodotto dai residui di lavorazione del legno vergine, una risorsa naturale al 100% e rinnovabile. Questo combustibile è ormai considerato un bene di largo consumo, pratico e facilmente reperibile nei negozi e nelle catene dedicate al bricolage dove viene venduto in sacchetti di plastica leggeri, che richiedono un limitato spazio per lo stoccaggio. Ha inoltre, a parità di volume, un potere calorico più elevato del legno e nelle caldaie attuali oltrepassa stabilmente il 90% di rendimento. Altri pregi sono riscontrabili nella completa automazione delle attività di rifornimento della camera di combustione, accensione e spegnimento; nella produzione di poca cenere e nell’assenza di pericolo di estrarre brace fumante durante la fase di pulizia. Accanto ai pregi è bene conoscere anche i difetti di queste caldaie: innanzitutto è da sottolineare la possibile interruzione di funzionamento in caso di black-out elettrico e la necessità di eseguire lo svuotamento del braciere quotidianamente con una manutenzione più frequente e accurata per la presenza di componenti elettronici. L’efficienza delle caldaie ed il costo del pellet, dai 5 ai 6 Euro per sacchi da 15 kg, rendono tali sistemi molto competitivi anche se negli ultimi anni il prezzo del combustibile ha fatto registrare una sensibile ascesa. Di recente l'Iva sul pellet è passata dal 10 al 22%.

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Parliamo di legna
Le caldaie a legna presentano lo stesso processo di combustione di una caldaia standard, sono dotate di uno scambiatore di calore che diffonde l’energia generata dalla combustone nella rete di distribuzione dell’abitazione. Si distinguono per le basse emissioni di gas inquinanti nell’ambiente grazie al combustibile pulito e ecosostenibile quale è la legna. In commercio le tipologie di caldaia a legna si differenziano principalmente per le potenzialità e prestazioni nel riscaldamento e nella produzione di acqua calda sanitaria, ma anche per altezza e sviluppo della fiamma. Le caldaie a legna possono essere facilmente collegate anche ad impianti di riscaldamento esistenti e lavorare in affiancamento a pannelli solari termici. Ovviamente, a seconda del numero di caloriferi e del consumo di acqua calda giornaliero, bisognerà scegliere una caldaia di potenza differente in grado di provvedere ai consumi della casa. Le caldaie a legna sono interessanti per chi possiede legna propria o per chi necessita di caldaie di media potenza (10-40 kW), poiché in tal caso può usare i modelli a gassificazione, i quali sono in grado di bruciare con elevata efficienza (fino al 95%) qualsiasi tipo di biomassa legnosa, secca o anche umida. Tra i principali pregi di una caldaia a legna si annoverano le seguenti caratteristiche: ha un funzionamento autonomo, continuo e garantito fino allo spegnimento, non interrompe la combustione in assenza di energia elettrica, richiede una ridotta manutenzione, la legna si può reperire facilmente e ha un costo stabile nel tempo (circa 0,13 euro al chilogrammo). Tra gli svantaggi, si annoverano la dimensione sia della caldaia sia del vano di stoccaggio della legna stessa sia il costo piuttosto elevato del sistema.

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