BONUS MOBILI. Un’opportunità da cogliere subito!

Se dovete rinnovare casa, fate attenzione al Bonus Mobili in vigore fino al 31 dicembre 2016. Una iniziativa molto interessante e ulteriormente favorita dalla proposta lanciata dall’azienda veronese Accademia del Mobile.

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Stai rinnovando casa? Approfittane per cambiare anche il tuo arredamento! Con la Legge di Stabilità 2016 coloro che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero edilizio possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta – una detrazione Irpef del 50% - per l’acquisto di mobili destinati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, anche parziale. La detrazione spetta per le spese che verranno sostenute fino al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici in classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Può beneficiare del bonus anche chi ha avviato i lavori a partire dal 6 giugno 2013. Una grande occasione per rinnovare letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze fino a un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro per ogni unità abitativa oggetto di ristrutturazione. 

Legno massello: ancora più risparmio con la detrazione IVA
Un’ulteriore iniziativa mirata a rilanciare il settore dell’arredamento è promossa da Accademia del Mobile, realtà storica in Italia nell’ambito dei mobili in legno massello che offre un doppio risparmio a coloro che vogliono rinnovare la zona living o la camera da letto: al Bonus Mobili, l’Azienda veronese aggiunge, infatti, lo sconto dell’IVA (22%) per ogni acquisto effettuato. L’iniziativa è valida in tutta Italia fino 15 Marzo 2016 presso i rivenditori che aderiscono all’iniziativa Accademia del Mobile.

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Quali sono gli interventi di ristrutturazione per ottenere la detrazione?
Il Bonus Mobili riguarda i lavori manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti o di parti condominiali:

  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • realizzazione dei servizi igienici
  • rifacimento di scale e rampe
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare
  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio
  • manutenzione straordinaria
  • installazione di ascensori e scale di sicurezza.Fanno eccezione i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti come la tinteggiatura di pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti, la sostituzione di infissi esterni, il rifacimento di intonaci interni.

Non è richiesto che ci sia un collegamento fra i mobili e l’ambiente ristrutturato. In altri termini, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi.

Come ottenere il bonus?
La detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche). Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili. Inoltre, la detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

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