Beeta, l’App con l’ape per insegnare la smart home

Disponibile la Beeta App, un gioco interattivo che diffonde la cultura dell'efficienza. A 100 tester verrà affidata la prova di un kit per la smart home in comodato d'uso

Beeta è un nuovo sistema in cloud concepito per diffondere la cultura dell’efficienza energetica e l’adozione di buone prassi (ma anche nuove tecnologie per la smart home) che possano consentire risparmi dal 10% al 30% sulle bollette di luce, gas e acqua. Perché si chiama così? Perché alla base di questa proposta, che ora è in fase sperimentale, c'è un gioco interattivo, utilizzabile installando un'App sullo spartphone, che ha per protagonista un'ape intelligente.

Il sistema Beeta combina tecnologia (superiore a 1,5 milioni di euro l’investimento in R&S), analisi dei dati, suggerimenti e coinvolgimento continuo degli utenti e sarà introdotto sul mercato al termine della sperimentazione. Il progetto è stato avviato nel 2015 dalla Pmi pugliese Tera, azienda di Conversano (Ba) specializzata nel settore dell’efficienza energetica e impegnata in collaborazioni con i Politecnici di Bari e Milano, Università degli studi di Bari, Enea e Cnr.

L'idea di Beeta sfrutta le logiche dei videogiochi per il coinvolgimento dell’utente. Chi scaricherà l’applicazione potrà gareggiare e scalare la classifica per diventare uno dei 100 tester del sistema Beeta o ricevere altre premialità previste dal contest; per i concorrenti ci sarà l’opportunità di avere consigli su come ottimizzare i propri consumi, grazie a un algoritmo che valuta struttura dell’abitazione, tipologia degli impianti e abitudini d’uso. Ma non solo. Al termine della prima fase di sperimentazione, previsto il 31 maggio, chi si troverà nelle prime 100 posizioni potrà testare un kit per smart home che riceverà in comodato gratuito. Il kit sarà composto dalla centralina multiprotocollo Beeta Box da collegare in wireless con un multisensore per la rilevazione di temperatura, umidità e movimento, un sensore di CO2, una smart plug per gli elettrodomestici e un lettore del contatore elettrico. A questo punto, grazie ai dati raccolti e alle nuove missioni, l’algoritmo Beeta entrerà nella modalità ‘autoapprendimento’ e darà indicazioni sempre più precise sui potenziali risparmi conseguibili con comportamenti più virtuosi.

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