Ai millennial italiani piace ristrutturare casa

Il motivo che spinge verso la ristrutturazione di un’abitazione, anche a discapito dell’acquisto di un nuovo immobile, è la possibilità di personalizzarla secondo il proprio stile. I risultati di un’indagine internazionale realizzata da Houzz

L’idea di rinnovare la propria abitazione agli italiani piace, se è vero che circa il 30% dei nostri connazionali proprietari di casa si è cimentato con questa attività durante lo scorso anno, con una incidenza superiore (34%) nel caso dei “millennial”, i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Se in buona parte del resto del mondo la ristrutturazione appare davvero un “must” (in Nord America, Australia e Nuova Zelanda si supera il 55% dei casi), la tendenza è chiara anche in acque nazionali, anche perché i millennial sono la generazione che più fa e farà "tendenza". Sempre la ristrutturazione, dopo il rinnovo dell’arredamento, è anche l’ambito principale su cui si concentrano le energie, ben prima di un nuovo acquisto. Tutto questo ce lo dice l’indagine “Houzz & Home” realizzata da Houzz, (piattaforma online internazionale per l’arredamento e il design), che ha scattato una fotografia delle ristrutturazioni residenziali effettuate nel 2015 interpellando, tra maggio e giugno di quest’anno, 3.000 persone in Italia e oltre 225.000 a livello mondiale.

Guarda il video dell'intervista di Daniela Dirceo all'amministratore delegato di Houzz Italia

L’importanza accordata dagli italiani alla ristrutturazione emerge dal fatto che in media spendiamo parecchio: 44.000 euro, una cifra abbastanza alta nel confronto con gli altri Paesi: in Europa spendono più di noi solo tedeschi e inglesi (cliccare sulle immagini per ingrandirle). Tra l’altro, nel mondo siamo secondi solo ai russi nella capacità di sforare il budget preventivato (accade nel 39% dei casi), soprattutto perché scegliamo materiali più costosi rispetto all’opzione iniziale.

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Per un bagno gli italiani spendono 6.220 euro, mentre per rinnovare la cucina l’esborso medio è di 4.450 euro. E proprio il bagno, non a caso, è considerato l’ambiente prioritario di intervento (24%), seguito dalla cucina (indicata dal 19% degli intervistati), dalla camera da letto (18%) e dalla zona living (15%).

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Chi spende di più - 48.600 euro per tutta l’abitazione - sono sempre i più giovani, mentre sopra i 55 anni l'esborso medio è più contenuto, pari a 42.400 euro. E sono ancora i più giovani quelli che sforano con più facilità il budget: ben il 44% di loro incappa in questo inconveniente.

Cosa spinge verso la ristrutturazione? È soprattutto il desiderio di personalizzare la casa dopo l’acquisto, facendo in modo che rispecchi il proprio stile: questo motivo incide nel 35% dei casi, seguito dalla necessità di adattare l’abitazione a cambiamenti intercorsi nella situazione familiare (25%) e da problemi di deterioramento o danneggiamento (23%) o dal semplice desiderio di dare aria nuova all’ambiente in cui si vive (23%). La volontà di vivere in un ambiente personalizzato è anche il primo motivo per cui si preferisce comunque ristrutturare casa invece che acquistare una già edificata, pur se questa è adatta alle proprie necessità. Solo il 22% degli italiani intervistati sceglie la ristrutturazione per motivi di convenienza economica.

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