Acoustic, la carta da parati fonoassorbente

Da WallPepper arriva una carta da parati in fibra di vetro grado di assorbire i rumori nell’ambiente, indicata soprattutto per ambienti pubblici. Sarà presentata a Host 2017

La carta da parati ormai da qualche tempo si è conquistata di diritto un posto privilgiato tra i rivestimenti per pareti. Abbandonando i cliché degli anni sessanta e settanta, è rinata a nuova vita grazie ai nuovi materiali (non è neppure più carta, sostituita dalla fibra tessile mista a cellulosa, o dalla fibra di vetro) e alla varietà di decorazioni disponibili (non solo righe o fiori, ma soggetti creativi sorprendenti e scenografici). Oggi la carta da parati è dunque un ottimo strumento nelle mani degli interior designer.

Ma questo rivestimento può svolgere anche un'altra funzione, oltre a quella estetica. Ce lo mostra WallPepper, che sarà presente a Host 2017, appuntamento fieristico per il mondo della ristorazione e degli hotel che si terrà alla fiera di Rho Milano dal 20 al 24 ottobre, con un prodotto innovativo. Accanto alle nuove collezioni 2017, Classic, Grand Tour, Monochrome, Postmodern, Silk Way e Tropikos, che interpretano in modi ora più grafici, ora più artistici, le tendenze del design contemporaneo, in quell'occazione la società presenterà la nuova WallPepper Acoustic, una carta da parati fonoassorbente.

Anteprima assoluta del catalogo 2018, WallPepper Acoustic è realizzata in fibra di vetro ed è particolarmente indicata, proprio per le sue caratteristiche fuzionali, ad essere inserita in ambienti pubblici. Grazie alle sue proprietà, la carta da parati consente infatti di assorbire i rumori e il riverbero nell’ambiente, rendendo più piacevoli i momenti di convivialità e relax, o più semplici quelli di concentrazione.

WallPepper Acoustic unisce alle caratteristiche già uniche della carta da parati (flessibilità e personalizzazione, ecosostenibilità, resistenza e sicurezza) anche una funzione tecnica che può rivelarsi molto utile e forse decisiva nella progettazione di uffici, bar, ristoranti, sale d’attesa, hall, ospedali. E probabilmente anche in molti contesti residenziali.

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