A ogni spazio la sua funzione, con il letto sul soppalco

In 42 mq ci sta tutto l’occorrente per una coppia, grazie a una progettazione millimetrica con la zona notte realizzata su un soppalco. Soluzioni intelligenti e un accesso “a scomparsa”

L'intervento

In un piccolo appartamento a Milano in zona Porta Venezia, in una casa di fine ‘800 con la tipica struttura delle case a ballatoio, l’esigenza era, all’interno di una ristrutturazione completa, di creare una zona da adibire a camera matrimoniale. L’altezza dei locali consentiva di intervenire non solo con modifiche orizzontali ma anche con spazi creati in verticale. Da qui l’idea di un soppalco “leggero”, sostenuto da un lato con una trave incassata nel muro e dall’altro lato sospeso con un tirante, per ottenere, nella parte sottostante, uno spazio libero da fastidiosi pilastri.

Progetto e foto
Arch. Tommaso Giunchi

Nate come case operaie intorno a fine ‘800, le case “a ringhiera” avevano come modulo di base due locali: ingresso dal ballatoio comune, primo locale, solitamente cucina, passaggio dal muro portante centrale per accedere al secondo locale, solitamente la camera. Il bagno era storicamente condominiale.
L’esigenza del vivere contemporaneo ha mosso il progettista a sfruttare i 42 mq di questo piccolo appartamento in modo “millimetrico” e a trovare soluzioni di utilizzo dello spazio sia in orizzontale che in verticale, ricavando un bagno interno, una comoda cucina, soggiorno e zona letto.

Per sfruttare al massimo lo spazio il progetto ha analizzato con molta attenzione l’uso personale delle aree (cucina, camera, soggiorno, bagno) per capire le dimensioni effettive necessarie per ogni azione. Obiettivo: avere una casa confortevole per due persone ma poter ospitare amici in differenti situazioni, cene, visione di film, incontri e chiacchiere.

La soluzione per la zona notte è stata quindi quella di creare un soppalco per ospitare il letto matrimoniale nel secondo locale, sostenuto da un sistema di travi UPN 80 in parte incassate nella muratura, in parte a vista.  In sostituzione di un eventuale pilastro a sostegno dello spigolo del soppalco è stato ideato un tirante superiore che è inclinato per permettere la video-proiezione. Non c’è tv in casa, ma un telo su cui proiettare film, visibili sia dal divano sotto il soppalco sia dal letto sopra.
L’accesso al soppalco è stato a lungo studiato affinché avvenisse da una scala comoda (utilizzata almeno due volte al giorno) che però non fosse ingombrante e invadente durante il giorno. Da qui è nato lo studio della scala integrata nella libreria: comoda, con rapporto alzata e pedata regolare, con due rotelle che permettono di “nasconderla” in verticale quando non si usa. Rimane perfettamente integrata nel disegno della libreria, anch’essa ovviamente disegnata e realizzata su misura.
Materiali e colori pochi ed essenziali: bianco e legno. Presente in due essenze, il legno è a pavimento (un parquet in grandi plance di rovere naturale spazzolato e oliato) mentre, per il soppalco, per i gradini della scala e per il vano della libreria, è in larice naturale a doghe maschiate. Con l’avanzo delle doghe di larice del soppalco è stata realizzata la libreria/porta cd e dvd a lato della finestra. Moduli rettangolari tutti uguali che compongono dei pieni e vuoti; quelli in verticale portano i cd, mentre i moduli in orizzontale ospitano dvd e libri.

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 6/2017 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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