A Natale tutti pazzi per l’upcycling

L’upcycling indica l’arte di dare nuova vita a oggetti usati. Dai tavolini realizzati con i pallet alle poltrone, dalle collane agli orecchini, fino ai soprammobili e ai vestiti vintage: sono alcuni dei regali che gli italiani potrebbero trovare sotto l’albero.

Sembra che sia esplosa una vera e propria upcycling-mania. Di cosa si tratta? Dell'arte di riutilizzare, dandogli nuova vita, nuove funzioni e un nuovo valore estetico, vecchi oggetti già utilizzati e muniti di tutti i segni del tempo. Una tendenza nata degli Stati Uniti e della quale, non a caso, ha parlato anche un media come il New York Times.

L'upcycling è interpretabile come evoluzione del recycling, spiega  la dott.ssa Anna Rosa Montani, docente di Sociologia dell'Ambiente presso l’Università La Sapienza di Roma, «presupponendo che il rifiuto, l'oggetto scartato, non solo trovi nuova vita, ma lo faccia acquistando un maggior valore rispetto all'oggetto o al materiale originario».

Ora l'upcycling sembra fare molti proseliti anche in Italia, in particolare come modo alternativo di pensare ai regali di Natale: secondo l'agenzia Espresso Communications, infatti, addirittura un italiano su 2 (48%) ha ammesso di aver preso in considerazione l’acquisto o la creazione di questi originali oggetti per gli imminenti regali di Natale.Upcycling_Tavolino_EPAL I più gettonati sono gli elementi d’arredo (44%), come quelli realizzati con i pallet recuperati, i capi d’abbigliamento rivisitati (42%) e i gioielli vintage modernizzati (33%). Tra le motivazioni principali nella scelta dell’upcycling emerge una crescente attenzione alla sostenibilità e all’impatto di produzione e trasporti (61%), ma anche la possibilità di personalizzare con maggiore originalità i doni (47%) e le ristrettezze economiche del periodo (34%). Alcuni seguono più semplicemente una moda (21%). Tra i più avvezzi all’arte dell’upcycling le donne tra i 30 e i 45 anni. In particolare il 53% delle donne e il 43% degli uomini ha dichiarato di aver intenzione di regalare un oggetto in versione “rivisitata”. Tra di loro la maggior parte ha tra i 30 e i 45 anni (57%), mentre la percentuale scende al 45% tra i 46 e i 65 anni e al 41% tra gli under 29. Il fenomeno, molto più marcato nelle grandi città, vede in testa Milano (56%), seguita da Roma (54%), Torino (53%), Bologna (51%) e Napoli (49%).

Lo studio di Espresso Communications è stato condotto mediante un'indagine sui principali social, blog, forum su circa 1.500 persone tra i 18 e i 65 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community, coinvolgendo 15 docenti universitari.

L’attenzione verso un riutilizzo artistico e creativo sta contagiando anche le scelte dei designer e degli imprenditori italiani. «La tendenza dell’upcycling è determinante nella scelta dei prodotti che andiamo a progettare - ha dichiarato il presidente di ConLegno (il consorzio per la tutela del legno) Fausto Iaccheri -. Uno dei valori aggiunti della nostra linea 800x1200, ovvero complementi d’arredo realizzati con il recupero dei pallet Epal, è proprio l’utilizzo di un materiale naturale e non nuovo, che ha già vissuto un’altra vita; il bancale in legno, usato per spostare le merci, viene trasformato in un originale arredo ed inizia così un nuovo ciclo di vita».

Ma cosa prediligono gli italiani nella realizzazione di oggetti di "recupero" realizzati per Natale? Ce lo dice sempre l'indagine di Espresso Communications:

  1. Complementi d’arredo (44%)
  2. Capi d’abbigliamento rivisitati (42%)
  3. Gioielli vintage modernizzati (33%)
  4. Lampade (24%)
  5. Orologi (22%)
  6. Cucce per gli amici a 4 zampe (18%)
  7. Calzature (15%)
  8. Biciclette restaurate (13%)
  9. Vasi e contenitori (11%)
  10. Portabottiglie e cantinette (7%)
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here