A Galliate la casa attiva che non ha bisogno del riscaldamento

Il 3 maggio nella sede dell’Ordine degli Architetti di Genova si svolgerà un convegno dedicato a illustrare un’abitazione a energia “quasi zero” che sfrutta l’energia solare attraverso l’attenta predisposizione delle finestre

“Come progettare una casa attiva”. Questo sarà il tema dell’evento si svolgerà mercoledì 3 maggio, a partire dalle ore 14.00, nella sede dell’Ordine degli Architetti di Genova in Piazza San Matteo 18, che sarà totalmente dedicato alla discussione del caso studio della Casa Attiva di Galliate (Novara). Sponsor tecnico dell'evento è Fakro, specialista nella produzione di finestre da tetto particolarmente attento alle tematiche energetiche e ambientali, che ha fornito i propri serramenti.

Altamente innovativo, la Casa Attiva di Galliate non necessita di alcun impianto di riscaldamento degli ambienti. «In origine il committente voleva realizzare una casa passiva - spiega l'ing. Catello Soccavo, che ha curato gli aspetti energetici e termotecnici dell'intervento - con impianti di climatizzazione quali, ad esempio, i pavimenti radianti. Oggi, però, è possibile costruire edifici attivi, che producono più energia di quanta ne consumino, e a consumo quasi zero, perciò senza impianti ma comunque capaci di assicurare le corrette condizioni di comfort termico. Basta impiegare metodi di calcolo dinamico che tengano conto, fra l'altro, del guadagno solare attraverso le finestre.

IGalliate 3n pratica, utilizzando il metodo di calcolo standard previsto dalle normative europee, il fabbisogno energetico dell'edificio sarebbe risultato pari a circa 7 kW. Nel caso della Casa Attiva di Galliate, al contrario, il fabbisogno calcolato considerando le dispersioni effettive al variare della temperatura esterna è risultato di soli 2,1 kW. È stato così possibile sviluppare un progetto che non prevede altri impianti termici oltre a quello di ventilazione meccanica, ai tre termoarredi elettrici posti nei servizi igienici, e alla pompa di calore per l'acqua calda sanitaria, tutti alimentati dal campo fotovoltaico posto sulla copertura».

Alla prova dei fatti, l'edificio ha mostrato di mentenere effettivamente le condizioni ottimali di comfort. Fino alla metà di gennaio la temperatura non è mai scesa sotto i 20 °C e i termoarredi non si sono mai accesi. In ogni caso è stata predisposta la verifica delle prestazioni mediante la “Firma Energetica”, un metodo intuitivo e affidabile che consente a ogni cittadino di verificare se il sistema edificio-impianto rispetta le previsioni di consumo.

Il ruolo svolto dai serramenti in questa strategia di consumo termico quasi nullo è fondamentale. «Anche i modelli più performanti di porte esterne e finestre costituiscono il punto debole dell'involucro, in quanto i loro valori di trasmittanza sono decisamente più elevati rispetto a quelli delle murature. In compenso, permettono l'ingresso dei raggi solari che riscaldano gratuitamente gli ambienti. Abbiamo perciò previsto ampie superfici trasparenti rivolte a sud (circa 24 metri quadrati), realizzate con serramenti di elevata qualità scelti dal committente, che ha orientato anche la scelta delle finestre da tetto».

Le finestre installate sulla copertura della Casa Attiva a Galliate sono del modello FTT U6 Thermo prodotto da Fakro. Serramento con prestazioni termiche tra le migliori disponibili sul mercato, FTT U6 Thermo ha un coefficiente 0,81 W/ m²K (0,70 W/ m²K se installato con raccordo termoisolante EHV-AT Thermo). È dotato inoltre di doppio vetrocamera ad alto risparmio energetico, di spessore di 53 mm (6H-18-4HT-18-33.2T con vetro interno antisfondamento basso emissivo, vetro esterno temperato e vetro centrale temperato basso emissivo), e presenta un sistema quadruplo di guarnizioni che garantiscono l’ermeticità. Proposta in differenti dimensioni, dalla più piccola di 55x98 cm alla più ampia di 134x140 cm, la finestra FTT U6 Thermo è realizzata in legno di pino accuratamente selezionato, impregnato sottovuoto (metodologia più efficace di molti altri sistemi d’impregnazione, in grado di rendere il legno resistente anche alle muffe più insidiose) e rifinito con due mani di vernice acrilica.

La partecipazione al convegno del 3 maggio è gratuita e gli iscritti all’Ordine degli Architetti che parteciperanno potranno richiedere l’attribuzione di 4 crediti formativi.

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